Vendita auto usate: se ne vendono di più, ma sempre più vecchie

L’anno comincia con un segno positivo. Gennaio a +7,8% . Continua a salire la quota dei trasferimenti netti di vetture con oltre 10 anni di anzianità, al 52,4% in gennaio.

Il 2023 si apre con un “+” (la crescita è del 7,8%) per quanto riguarda il mercato delle vetture di seconda mano, con 372.696 “trapassi” rispetto ai 345.709 dello stesso periodo dell’anno precedente. Andando più nello specifico, specifica Unrae (Unione rappresentanti autoveicoli esteri), i trasferimenti netti aumentano del 5,8%, mentre le minivolture recuperano il 10,8%.

Diesel in testa, benzina in recupero, elettriche… al lumicino

In merito alle alimentazioni più gettonate sul mercato delle vetture di seconda mano, quelle a gasolio, a gennaio di quest’anno, sono ancora in pole position, con una quota del 47,4% del totale del mercato (sebbene in lieve decrescita rispetto allo stesso mese del 2022: -2,4%). Al secondo posto le vetture alimentate a benzina (40,7%), che salgono di un punto percentuale rispetto al mese di gennaio di un anno fa. Poco meno di 7 auto su 100 che sono passate di mano nel primo mese del 2023, invece, viaggiano a gas: il Gpl contribuisce per il 4,4%, il metano per il 2,5%.

Ancora poco rilevanti i dati che riguardano i trasferimenti di vetture elettriche “pure”: 0,4%. Stessa percentuale (0,4%) per le ibride plug-in; le ibride non ricaricabili, invece, si attestano al 4,2%.

Si compra sempre di più dai privati

Gli scambi tra privati (o meglio, tra soggetti non professionisti del settore del commercio automotive) rappresentano una fetta rilevante e in crescita: il 58,2% di tutti “trapassi auto” (+7,6 rispetto al 2022). Questa tendenza è da imputare alla la minore disponibilità di veicoli in vendita presso i commercianti, ma anche al fatto che l’età media delle auto “passate di mano” è in crescita: la propensione a rischiare di più, rivolgendosi a un privato che non offre quindi la garanzia, sale al diminuire del valore dell’auto stessa. In calo, di riflesso, i passaggi da concessionarie e commercianti a cliente finale (38,6%). In aumento invece i trasferimenti di veicoli provenienti dal noleggio (0,9% del totale del mercato). Perdono terreno le Km0 (siamo al 2,3%: una brusca frenata, considerando l’8% del 2022).

Passano di mano auto sempre più vecchie

In continua ascesa, da qualche mese, la percentuale dei “trapassi” (sempre al netto delle minivolture) di vetture con più di 10 anni sulle spalle: a gennaio, il 52,4%. In crescita al 15,2% la fetta di passaggi di automobili con un’età compresa tra 6 e 10 anni; invariata quella delle macchine da 4 a 6 anni (11,9%). Appena più bassa la quota per lo “scaglione” da 2 a 4 anni (11,6%). Gli esemplari più recenti, invece (quelli con un’anzianità inferiore a 12 mesi) incidono solo per il 4,8%.

Infine, una nota sull’analisi per regione, che evidenzia una evidente concentrazione: 34,7% è la percentuale dei trasferimenti di proprietà a gennaio di quest’anno effettuati dai residenti nelle tre regioni più attive sotto questo punto di vista (Campania, Lazio e Lombardia).


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