FORD FOCUS 3 SERIE USATA: PROBLEMI, AFFIDABILITA’
/0 Commenti/in Affidabilità/da Redazione GuidaAutoUsate.itLa Ford Focus di terza generazione, prodotta dal 2011 al 2019, si è presentata come un’auto globale con un design dinamico e contenuti tecnologici interessanti per il suo segmento. Nonostante il suo successo commerciale, soprattutto in Europa, l’affidabilità di questo modello ha suscitato diverse perplessità. Analizziamo in dettaglio i problemi di affidabilità riscontrati sulla Ford Focus di terza generazione, basandoci sulle informazioni fornite dai proprietari e dagli ex-proprietari. Segnalaci anche tu i problemi che hai avuto con la tua Focus! clicca QUI
Affidabilità del Motore
L’offerta motoristica della Ford Focus di terza generazione comprendeva sia propulsori a benzina che diesel, con diverse cilindrate e livelli di potenza. L’analisi delle fonti evidenzia problematiche specifiche per alcune motorizzazioni. Per esempio, 1.6 Ti-VCT non evidenzia particolari problemi di affidabilità, sebbene sia meno moderno e performante rispetto agli EcoBoost che, come andiamo a vedere, hanno evidenziate parecchie fragilità.
Motori a Benzina
Ford Focus 1.0 EcoBoost 125 CV (e 100 CV) problemi

Il motore 1.0 EcoBoost, nonostante fosse apprezzato per le sue prestazioni e i bassi consumi, ha sofferto di problemi di affidabilità legati principalmente al sistema di raffreddamento, con conseguenze che potevano arrivare fino alla rottura del motore. Il problema principale e più noto del motore 1.0 EcoBoost è infatti un difetto di fabbricazione che interessava un tubo flessibile del circuito di raffreddamento. Questo problema, presente soprattutto sui modelli venduti fino al 2013 , poteva portare alla rottura della tubazione, e la conseguente perdita di liquido di raffreddamento, che se non prontamente arginata, poteva portare al surriscaldamento e a danni seri al motore. (si sono verificati casi anche a poco più di 20.000 km; la Casa tuttavia è intervenuta nel 2015 con un richiamo ufficiale, per la sostituzione del manicotto con uno modificato, più resistente). Anche il vaso di espansione non si è dimostrato immune da perdite, a causa di microfessure che ne imponevano la sostituzione.
Decisamente più rari, cedimenti della pompa dell’acqua e problemi di spurgo del circuito di raffreddamento: l’aria rimane intrappolata nel circuito a causa di uno spurgo non eseguito correttamente in fabbrica, e può ostacolare la corretta circolazione del liquido di raffreddamento, portando a un abbassamento del livello e, di conseguenza, al surriscaldamento.
Problemi cinghia distribuzione Ford 1.0 EcoBoost
10 e 15 EcoBoost: In alcuni casi, la cinghia di distribuzione a bagno d’olio può deteriorarsi prematuramente, causando danni al motore. La causa principale sembra essere l’utilizzo di olio motore non conforme alle specifiche Ford. A differenza di molti motori, questi modelli EcoBoost utilizzano una cinghia di distribuzione a bagno d’olio anziché una catena. La cinghia, se non adeguatamente lubrificata con l’olio corretto e sostituita secondo le scadenze previste, può deteriorarsi e rompersi, causando gravi danni al motore.
Un aspetto critico dei sistemi a cinghia in bagno d’olio (come per il “tristemente famoso” motore PureTech, ancora più soggetto a queste problematiche) è il potenziale rilascio di particolato dovuto all’usura della cinghia, che può contaminare l’olio motore. Negli esemplari “problematici” sono stati trovati frammenti di cinghia nel carter dell’olio e sul pescante della pompa dell’olio: un accumulo di detriti nel tempo potrebbe compromettere la corretta lubrificazione del motore, con conseguenti danni. Sottolineiamo quindi l’importanza di utilizzare l’olio motore specifico raccomandato dal costruttore e di rispettare gli intervalli di cambio olio prescritti (ancora meglio, di anticiparli!) per minimizzare il rischio di contaminazione e garantire la longevità del sistema.
L’intervento sulla distribuzione del 1.0 EcoBoost richiede una maggiore quantità di lavoro e tempo di manodopera rispetto alla media per la necessità di smontare numerosi componenti per accedere alla cinghia di distribuzione, tra cui bobine, coperchio punterie, batteria, cablaggio motore, gruppo aspirazione, iniettori, catalizzatore, compressore del clima, semiasse, coppa dell’olio e motorino di avviamento. Tale complessità può tradursi in costi di manutenzione elevati per il proprietario del veicolo.
Motori Diesel (TDCi)
1.6 TDCI
volano bimassa e frizione 1.6 TDCi (varie potenze): Il motore 1.6 TDCi è afflitto da una serie di problemi ricorrenti, che decreta, in sostanza, un giudizio di minore affidabilità di questa motorizzazione rispetto al meno diffuso 2.0 TDCi.
Frizione: questo è indicato come il punto debole principale della Focus 3, in particolare per le motorizzazioni 1.6 TDCI da 95 CV, 105 CV e 115 CV (in misura minore, anche il 1.6 da 115 CV a benzina) ne è afflitto. Andiamo a vedere nel dettaglio questo tipo di problematica.
Pedale bloccato al pavimento: molti proprietari hanno segnalato che il pedale della frizione rimane bloccato sul pavimento, rendendo impossibile cambiare marcia. Questo problema può manifestarsi rapidamente, a volte anche dopo soli 20.000 km. La riparazione spesso richiede la sostituzione dell’intero gruppo frizione. Ford inizialmente ha coperto questi interventi in garanzia sui modelli interessati, ma poteva essere più difficile ottenere assistenza per chilometraggi elevati e garanzia scaduta.
Abbinato a questo problema, spesso, la scarsa durata del volano bimassa, che va sostituito. I campanelli d’allarme? Vibrazioni e rumorosità eccessive, specie al minimo (alcuni proprietari hanno riscontrato anche perdite d’olio dai paraoli del cambio).
Malfunzionamento degli iniettori: Sono stati segnalati anche numerosi casi di problemi agli iniettori, spesso accompagnati dall’accensione della spia del motore: si possono verificare irregolarità nel funzionamento del motore (nei casi più gravi, anche difficoltà di avviamento), strappi (funzionamento irregolare, a scatti, tra i 1200 e i 2000 giri/min), e rumorosità. La soluzione spesso richiede la riprogrammazione della centralina elettronica del motore. Non è raro che gli inconvenienti relativi al sistema di iniezione siano accompagnati da noie alla valvola EGR: il malfunzionamento degli iniettori può portare a una combustione incompleta e alla formazione di maggiori quantità di particolato e residui carboniosi. Questi depositi possono facilmente incrostare la valvola EGR, compromettendone la funzionalità: blocco in posizione aperta o chiusa, funzionamento irregolare).
1.5 TDCI
Il motore 1.5 TDCI, sotto il cofano della Ford Focus dal 2011 al 2019, ha manifestato problemi di diluizione dell’olio motore, principalmente legati al funzionamento del filtro antiparticolato (DPF). Questo fenomeno si verifica quando il DPF avvia il processo di rigenerazione per bruciare le particelle di fuliggine accumulate. Durante la rigenerazione, viene iniettato gasolio aggiuntivo nella camera di combustione per aumentare la temperatura dei gas di scarico. Tuttavia, in alcune situazioni, come brevi tragitti urbani che comportano interruzioni del ciclo di rigenerazione, parte di questo gasolio incombusto può finire nell’olio motore, diluendolo.
A livello tecnico, la diluizione dell’olio comporta una riduzione della viscosità e delle proprietà lubrificanti dell’olio, aumentando l’usura del motore e potenzialmente causando danni a lungo termine. Non sono rari i casi in cui proprietari di autovetture segnalano l’indicazione, da parte del computer di bordo, della necessità di sostituire l’olio lubrificante, risultato già degradato dopo soli 5.000 km.
Ford ha rilasciato aggiornamenti software per la centralina motore al fine di ottimizzare il processo di rigenerazione del DPF e ridurre il rischio di diluizione dell’olio. Non sono mancate alcune soluzioni “alternative” proposte da alcune officine come la sostituzione della coppa dell’olio con una di maggiore capacità e l’uso di additivi anti-attrito.
In ogni caso, è importante sottolineare che la diluizione dell’olio può essere influenzata anche da altri fattori, come lo stile di guida, le condizioni di utilizzo del veicolo e la manutenzione. Pertanto, è fondamentale seguire le raccomandazioni del produttore per la manutenzione del motore, inclusi i cambi d’olio regolari, e utilizzare oli motore di alta qualità conformi alle specifiche richieste.
CAMBIO POWERSHIFT PROBLEMI
Il cambio Powershift è spesso fonte di “mal di testa” tra chi ha scelto una Focus. Tanto che questa trasmissione è stata gradualmente dismessa a partire dal 2016 (L’elenco dei modelli interessati include, oltre alla Focus, anche B-Max, C-Max, Ecosport, Edge, Fiesta, Galaxy, Kuga, Mondeo, S-Max e Tourneo). Le prime versioni utilizzavano una frizione a secco, che tendeva a usurarsi rapidamente. In seguito, è stata introdotta una versione con frizione a bagno d’olio, progettata per essere più durevole e affidabile. Tuttavia, anche questa seconda variante non ha brillato per affidabilità.
Ford Focus 1.5 TDCi 120 CV problemi cambio automatico
La maggior parte dei problemi, che coinvolgono sia la 1.5 TDCi sia le più datate 2.0 TDCi (che sono uscite di scena in occasione del restyling del 2014) deriva da un particolare componente chiamato “parastrappi”. A differenza del volano bimassa utilizzato in altre trasmissioni, questo parastrappi utilizza un sistema con molle metalliche e guide in plastica, che si usurano e tendono a cedere nel tempo, facendo uscire le molle dall’asse. Questo crea limatura di ferro e di plastica, che danneggia vari componenti interni come sincronizzatori, valvole, e il differenziale. Soprattutto, va a intasare il filtro interno riducendo la pressione dell’olio e causando lo slittamento o il malfunzionamento delle frizioni.
Tra i problemi delle Focus con cambio Powershift, la trasmissione indesiderata di moto in folle (N) e possibili rumori meccanici anomali, con tentativi di risoluzione (sostituzione frizione, aggiornamento software) che non hanno avuto successo, portando alla necessità di sostituire l’intero cambio.
Possono manifestarsi anche difficoltà nella selezione delle marce, in particolare l’innesto della retromarcia può risultare difficoltoso. La causa principale di questi problemi è spesso attribuibile a un problema di massa. Si raccomanda di controllare i cavi di massa, in particolare quello che connette la batteria al telaio, poiché la vernice presente nella zona di contatto può limitare l’efficacia della messa a terra. La pulizia e la rimozione della vernice dalle superfici di contatto possono risolvere il problema.

Problemi servosterzo Ford Focus 2012
Il sistema di sterzo della Ford Focus 3 è di tipo elettrico. Questo sistema utilizza un motore elettrico per fornire assistenza alla sterzata, in sostituzione dei tradizionali sistemi idraulici. Il funzionamento di questo sistema si basa su diversi sensori posizionati all’interno della colonna dello sterzo, tra cui principalmente un sensore di coppia e un sensore di posizione dello sterzo.
Tecnicamente, questi sensori hanno il compito di comunicare costantemente con la centralina elettronica del veicolo. Il sensore di coppia misura la forza applicata dal conducente sul volante, mentre il sensore di posizione indica l’angolo e la velocità di rotazione del volante. Sulla base di questi input, la centralina calcola la quantità di assistenza necessaria e comanda il motore elettrico per erogare la coppia aggiuntiva al meccanismo dello sterzo, rendendo la sterzata più leggera, soprattutto a basse velocità.
I problemi segnalati di perdita di assistenza (elettrica) possono avere diverse cause a livello tecnico:
- Malfunzionamento del sensore di coppia: Un guasto o una lettura errata del sensore di coppia può portare la centralina a non erogare la corretta assistenza. I sintomi possono includere irrigidimento improvviso dello sterzo durante la guida, specialmente a basse velocità o da fermo, oppure un leggero “ondeggiamento” del volante anche quando non viene toccato. Il codice di errore B2278 è spesso associato a problemi del sensore di coppia.
- Guasto del sensore di posizione dello sterzo: Un problema con questo sensore può impedire alla centralina di conoscere l’esatta posizione del volante, influenzando negativamente l’erogazione dell’assistenza.
- Problemi al motore dell’assistenza elettrica: Il motore elettrico che fornisce l’assistenza può guastarsi o diventare inefficiente, causando una perdita parziale o totale dell’assistenza. La soluzione in questi casi spesso richiede la riprogrammazione della centralina che gestisce il motore dell’assistenza o, più frequentemente, la sostituzione del motore stesso.
- Problemi di alimentazione o cablaggio: Interruzioni o cali di tensione nell’alimentazione del sistema EPAS possono causare malfunzionamenti.
- Aggiornamento software: Come menzionato, un richiamo nel novembre 2011 riguardava l’aggiornamento del software della centralina dello sterzo assistito. Questo suggerisce che potevano esserci problemi software iniziali che influenzavano il funzionamento del sistema.
Meno frequentemente, sono stati segnalati problemi alla cremagliera dello sterzo (la cremagliera è il meccanismo meccanico che trasforma il movimento rotatorio del volante nel movimento lineare delle ruote). In determinati punti della rotazione del volante, si può verificare un attrito eccessivo o un blocco parziale all’interno della cremagliera stessa, che rende la sterzata difficoltosa. Questo tipo di problema è generalmente di natura meccanica e può richiedere la sostituzione completa della cremagliera.

Sospensioni
I problemi relativi alle sospensioni segnalati per la Ford Focus 3 riguardano principalmente l’usura precoce dei cuscinetti/mozzi ruota e, in misura minore, la rottura delle biellette della barra stabilizzatrice e ammortizzatori fuori servizio.
Usura relativamente rapida dei cuscinetti/mozzi ruota: I cuscinetti e i mozzi ruota sono componenti fondamentali che permettono alle ruote di ruotare in modo fluido e senza attrito eccessivo. L’usura precoce di questi componenti, indipendentemente dalla motorizzazione, può manifestarsi con rumori di rotolamento anomali che aumentano con la velocità. Tecnicamente, questa usura può essere dovuta a diversi fattori, tra cui:
Qualità dei componenti: Potrebbe esserci stata una partita di componenti con una durata inferiore alle aspettative.
Carico eccessivo o strade dissestate: Condizioni di guida gravose possono accelerare l’usura.
Montaggio non corretto: Un’installazione errata può compromettere la durata dei cuscinetti.
Mancanza di lubrificazione: Anche se generalmente sigillati, in rari casi può verificarsi una perdita di lubrificante. La riparazione in genere prevede la sostituzione del cuscinetto o del mozzo ruota completo.
Rottura delle biellette della barra stabilizzatrice: Le biellette (o tiranti) della barra stabilizzatrice sono dei collegamenti che connettono la barra stabilizzatrice (un elemento elastico trasversale che riduce il rollio della carrozzeria in curva) ai montanti delle sospensioni. La loro rottura può causare rumori metallici (cloc) in corrispondenza delle sospensioni, soprattutto quando si affrontano dossi o strade irregolari, e può influenzare negativamente la stabilità del veicolo in curva. Le rotture possono essere dovute a sollecitazioni eccessive, usura o difetti di fabbricazione. La soluzione è la sostituzione della bielletta danneggiata.
Ammortizzatori fuori servizio: Gli ammortizzatori hanno il compito di smorzare le oscillazioni delle sospensioni, garantendo comfort e tenuta di strada. Un ammortizzatore “fuori servizio” (scarico o danneggiato) non è più in grado di svolgere efficacemente questa funzione, portando a un aumento del beccheggio e del rollio della carrozzeria, a un comfort di marcia peggiore (sensazione di “rimbalzo”) e a una riduzione della tenuta di strada, soprattutto su superfici irregolari. La causa può essere l’usura naturale, perdite di olio o danni meccanici. La soluzione è la sostituzione degli ammortizzatori difettosi, spesso in coppia per garantire un comportamento equilibrato delle sospensioni.
Per quanto riguarda lo sterzo, i problemi tendono ad essere di natura elettrica ed elettronica, coinvolgendo sensori e il motore dell’assistenza, con la necessità di riprogrammazione o sostituzione. Per le sospensioni, i problemi più comuni riguardano l’usura meccanica dei cuscinetti ruota, mentre rotture di biellette e guasti agli ammortizzatori sembrano essere meno frequenti ma comunque segnalati. È importante tenere presente che le condizioni di utilizzo del veicolo e la qualità della manutenzione possono influenzare significativamente la durata e l’affidabilità di questi componenti.





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