MERCATO DELL’USATO A NOVEMBRE 2024: SOSTANZIALMENTE STABILE. IBRIDE IN CRESCITA. MA I RISULTATI PRE-COVID SONO LONTANI…
/0 Commenti/in Attualità/da Redazione GuidaAutoUsate.itSia l’ACI che l’UNRAE hanno pubblicato dati relativi al mercato delle auto usate nel novembre 2024, mostrando alcune interessanti sovrapposizioni e differenze nei loro risultati. Entrambe le analisi concordano su una sostanziale stabilità del mercato, ma presentano alcune sfumature distinte. Entrambe le fonti concordano sul ruolo dominante del diesel, anche se in calo, e sulla crescita delle auto ibride. Le informazioni fornite dall’UNRAE sono più dettagliate per quanto riguarda le caratteristiche delle auto e dei contraenti, mentre l’ACI offre una prospettiva sul rapporto tra auto usate e nuove, così come un’analisi delle radiazioni. Questi dati, presi insieme, offrono una visione più completa e sfaccettata del mercato dell’auto usata in Italia. Tuttavia, i livelli di mercato pre-Covid sono lontani, ricorda l’analisi UNRAE: rispetto al 2019 il mese registra un livello inferiore del 4,9%, e del 3,6% gli 11 mesi.

FONTE: UNRAE
Stabilità del mercato: Entrambe le fonti concordano su una sostanziale stabilità del mercato delle auto usate a novembre 2024. L’UNRAE riporta un calo dello 0,3% nei trasferimenti totali rispetto a novembre 20231…, mentre l’ACI indica una leggera flessione dello 0,2% (tradotto in altre cifre: per ogni 100 auto nuove, ne sono state vendute 222 usate a novembre). Queste differenze sono minime e possono essere attribuite a metodologie di calcolo leggermente diverse o alla natura provvisoria dei dati iniziali.

FONTE: UNRAE
•Dominio del diesel: Entrambe le analisi confermano che le auto diesel rimangono le più diffuse nel mercato dell’usato, sia per i trasferimenti netti che per le minivolture, anche se in calo. L’UNRAE indica una quota del 42,8% per il diesel nei trasferimenti netti di novembre, mentre l’ACI riporta un 44,3% per le minivolture.
•Crescita delle ibride: Sia ACI che UNRAE evidenziano una crescita delle auto ibride,
L’ACI riporta un aumento del 48,1% per le ibride a benzina nei trasferimenti netti (43,6 il dato UNRAE), Le ibride, sottolinea l’UNRAE, occupano una terza posizione molto distanziata, con l’8,9% nel mese; al secondo posto il motore a benzina, con una quota in leggero calo al 39,1% nel mese; segue il Gpl, al 4,9 nel mese e 4,8% negli 11 mesi. Il metano si posiziona al 2,1% in novembre e al 2,2% in gennaio-novembre.
ACI e UNRAE sono concordi nel sottolineare che le auto elettriche siano ancora allo 0,9% di quota a novembre, a fronte, tuttavia, di un aumento pari al 38,7%.
Variazione dei trasferimenti netti: L’ACI evidenzia un aumento dell’1,4% nei passaggi di proprietà di autovetture depurati dalle minivolture rispetto a novembre 20233, mentre l’UNRAE riporta un calo dello 0,1% nei trasferimenti netti. Questa discrepanza potrebbe essere dovuta alla diversa metodologia di calcolo utilizzata dai due enti e alla tempistica di raccolta e analisi dei dati. L’ACI considera le medie giornaliere, mentre l’UNRAE fa riferimento alla data dell’atto di trasferimento.
Minivolture: L’ACI registra un calo delle minivolture del 2,2% a novembre, mentre l’UNRAE indica un calo dello 0,5%. Anche qui, le lievi differenze possono essere spiegate con le diverse metodologie. In ogni caso, entrambe le fonti mostrano una flessione dei minipassaggi.


FONTE: ACI
RADIAZIONI: SI FA SENTIRE l’EFFETTO BONUS
L’ACI fornisce dati significativi sulle radiazioni di autovetture, evidenziando un forte aumento del rispetto a novembre 2023 ( L’UNRAE non fornisce dati specifici sulle radiazioni) pari al 20%. Questo incremento è attribuito principalmente alle demolizioni di auto usate incentivate attraverso gli eco-bonus. Il tasso di sostituzione delle auto è di 0,84 a novembre e 0,78 nei primi undici mesi dell’anno, indicando un elevato numero di auto rottamate rispetto alle nuove immatricolazioni.
Considerando un giorno lavorativo in meno a novembre 2024 rispetto al 2023, gli incrementi diventano del 26%.
CALA UN PO’ L’INTERESSE PER LE “VECCHIETTE”
L’UNRAE fornisce un’analisi più dettagliata dei trasferimenti netti per tipologia di contraente, regione e anzianità del veicolo, e anche dei dati sulle minivolture, suddivisi per contraenti, alimentazione e anzianità, che non sono comparabili con i dati forniti dall’ACI.
Per quanto riguarda i contraenti, gli scambi tra privati e aziende continuano ad essere predominanti, rappresentando il 56,7% dei passaggi di proprietà a novembre (56,0% nel cumulato), con un leggero aumento di 0,2 punti5…. Le cessioni da operatore a cliente finale, invece, scendono al 38,6% nel mese (39,5% nel cumulato)5…. In lieve crescita i passaggi di proprietà provenienti da autoimmatricolazioni (3,6%), mentre quelli dal noleggio sono in calo (1,0% nel mese e 0,8% negli 11 mesi)5….
Considerando le regioni, la Lombardia si conferma al primo posto con il 16,1% dei trasferimenti netti, seguita dal Lazio con il 9,5% e dalla Campania con il 9,3%.
Per quanto riguarda l’anzianità delle auto usate, la quota di quelle con più di 10 anni scende al 47,4% nel mese di novembre (48,3% nel cumulato). Invece, la quota delle auto con anzianità fino a 4 anni sale al 23,3% nel mese, con un aumento di 1,6 punti rispetto allo stesso mese del 2023




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