1.2 puretech: problemi cinghia distribuzione. Finalmente un’analisi chiara e dettagliata
/0 Commenti/in Affidabilità/da Redazione GuidaAutoUsate.itIl motore PureTech, prodotto dal gruppo PSA (ora Stellantis), è noto per la sua efficienza nei consumi e le basse emissioni di CO2 . Tuttavia, ha anche affrontato diverse problematiche legate all’affidabilità, in particolare riguardo alla cinghia di distribuzione a bagno d’olio. Questo articolo analizzerà in dettaglio questi problemi, le loro cause e le soluzioni proposte.
Introdotto nel 2012, il motore PureTech a 3 cilindri è stato progettato per essere leggero ed efficiente, trovando impiego in vari modelli di Peugeot, Citroën, DS, Opel e Jeep. La sua architettura compatta e le tecnologie implementate miravano a ridurre l’attrito e migliorare il rendimento complessivo.

Citroen C3: uno dei modelli più coinvolti nel “PureTech Gate”
La Cinghia di Distribuzione a Bagno d’Olio: Innovazione e Problemi del motore PureTech
Una delle caratteristiche distintive del motore PureTech è la cinghia di distribuzione a bagno d’olio, progettata per ridurre il rumore e l’attrito. Invece di operare a secco, questa cinghia è immersa nell’olio motore, teoricamente migliorando la lubrificazione e la durata. Tuttavia, questa innovazione ha presentato diverse vulnerabilità, specialmente nei primi modelli.
Versioni e anni di produzione più coinvolti
Le versioni del motore 1.2 PureTech più coinvolte nei problemi alla cinghia di distribuzione a bagno d’olio sono quelle prodotte sino al 2018. In particolare, le seguenti potenze sono state maggiormente interessate:
- 1.2 PureTech da 82 CV
- 1.2 PureTech da 110 CV
- 1.2 PureTech da 130 CV

Il motore 1,2 PureTech nella variante da 130 CV
Tuttavia, è importante sottolineare che non tutte le auto con queste motorizzazioni hanno necessariamente avuto problemi alla cinghia. Molto dipende dall’utilizzo del veicolo, dalla manutenzione effettuata e da altri fattori. In ogni caso, a testimoniare la criticità del motore PureTech, la decisione di Stellantis di accorciare l’intervallo di sostituzione previsto da 180.000 km o 10 anni a 100.000 km o 6 anni (a seconda di quale scadenza si verifica per prima).
Puretech 1.2 problemi: cause Principali dei Problemi alla Cinghia di Distribuzione
Contaminazione dell’olio e scarsa qualità dello stesso: Durante i tragitti brevi, il carburante non completamente bruciato può mescolarsi con l’olio motore, riducendone le proprietà lubrificanti (l’utilizzo di un olio non dedicato e senza le specifiche corrette raccomandate dalla casa madre compromettono ulteriormente la situazione). Questo fenomeno, noto come diluizione dell’olio, compromette la capacità dell’olio di proteggere la cinghia e gli altri componenti del motore.
La contaminazione dell’olio porta a un’usura più rapida della cinghia, aumentando il rischio di rottura. E’ quasi superfluo specificare che intervalli di cambio dell’olio più lunghi rispetto a quanto prescritto dal costruttore (che, peraltro, ha ridotto in seguito ai problemi noti) possono avere lo stesso effetto dell’utilizzo di un lubrificante con caratteristiche differenti: è fondamentale seguire scrupolosamente gli intervalli di manutenzione raccomandati. Stellantis raccomanda l’utilizzo di oli motore con specifiche precise (ad esempio, omologazioni PSA) che garantiscono una maggiore resistenza alla degradazione e alla diluizione. Alcune officine autorizzate Stellantis, ci ha confidato più di un lettore, sono arrivati addirittura a raccomandare la sostituzione del lubrificante e del rispettivo filtro ogni 15.000 chilometri.
Danni ai Componenti del Motore
La cinghia usurata rilascia frammenti di gomma che contaminano ulteriormente l’olio. Queste particelle possono ostruire i condotti di lubrificazione e danneggiare altri componenti del motore.
- Danneggiamento della pompa dell’olio: La contaminazione può danneggiare la pompa dell’olio, riducendone la capacità di fornire una pressione adeguata. Una pompa dell’olio inefficiente può causare una lubrificazione insufficiente, aumentando il rischio di guasti.
- Intasamento del filtro dell’olio e ostruzione dei condotti di lubrificazione: Le particelle di gomma possono intasare il filtro dell’olio, riducendone l’efficacia e compromettendo la lubrificazione del motore, e possono ostruire anche i condotti di lubrificazione, impedendo all’olio di raggiungere le parti critiche del motore. Questo può portare a un’usura accelerata e a danni gravi come quelli elencati di seguito:
- Rottura della turbina: La turbina è particolarmente sensibile alla mancanza di lubrificazione. La scarsa lubrificazione può causare danni rapidi e costosi.
- Grippaggio del motore: In situazioni estreme, la mancanza di lubrificazione può portare al grippaggio del motore, richiedendo la sua completa sostituzione. Questo è uno degli scenari più costosi e problematici.
Segnali di Allarme e Sintomi

È essenziale riconoscere i segnali di un problema alla cinghia di distribuzione per evitare danni maggiori. Se sospetti che la cinghia di distribuzione del tuo motore PureTech si sia rotta, è fondamentale fermarsi immediatamente e non cercare di riavviare il motore. Continuare a guidare con una cinghia danneggiata può peggiorare ulteriormente i danni. Chiama un carroattrezzi per trasportare il veicolo presso un meccanico qualificato che potrà valutare i danni e fornire un preventivo per le riparazioni necessarie.
•Rumori anomali: Rumori insoliti provenienti dal motore, specialmente a freddo o durante l’accelerazione. Questi rumori possono indicare un’usura eccessiva della cinghia o la presenza di detriti nel sistema di lubrificazione.
•Perdita di potenza e aumento dei consumi e problemi di avviamento: Una sincronizzazione compromessa tra valvole e pistoni può causare una perdita di potenza. Questo può manifestarsi come una difficoltà nell’accelerazione o una risposta lenta del motore. Se notate anche un aumento del consumo di carburante e difficoltà di avviamento, può essere un chiaro segno di inefficienza dovuta a problemi di lubrificazione o usura.
•Allungamento spazi d’arresto: I detriti derivanti dal degrado della cinghia di distribuzione potrebbero ostruire il depressore del servofreno, influenzando il sistema di assistenza alla frenata e causare la rottura della pompa del vuoto, inibendo l’effetto del servofreno, rendendo molto lunga la frenata.
•Presenza di pulviscolo: La presenza di pulviscolo proveniente dalla cinghia che si sgretola può essere visibile aprendo il tappo dell’olio.
•Spia dell’olio accesa: La spia dell’olio è un indicatore critico di problemi al sistema di lubrificazione e richiede un’attenzione immediata. Potrebbe stare a indicare una diminuzione della pressione all’interno del circuito di lubrificazione, a causa dei danni causati dal deperimento della cinghia. Di solito quando si arriva a questo punto il danno è già stato fatto, ma si possono comunque evitare conseguenze più gravi.
Conseguenze della Rottura della Cinghia di Distribuzione
La rottura della cinghia di distribuzione può avere conseguenze disastrose. In primis, il rischio di incidenti. Si rischia la perdita di controllo del veicolo in caso di rottura improvvisa durante la guida. Se il motore continua a funzionare dopo la rottura della cinghia (cosa rara ma possibile), i danni iniziali possono peggiorare rapidamente, portando a problemi ancora più seri come la rottura del blocco motore o dell’albero motore. Non sono da dimenticare poi i risvolti economici.
- Danni al motore: Valvole piegate, pistoni danneggiati e altri gravi danni. La rottura della cinghia può causare un contatto violento tra le valvole e i pistoni, con danni estesi. Spesso è necessaria la sostituzione dell’intero motore. La riparazione di un motore danneggiato può essere estremamente costosa, rendendo la sostituzione una soluzione più pratica.
- Danni al sistema frenante: In alcuni casi, i detriti possono accumularsi nella pompa del vuoto, che è responsabile di creare la depressione necessaria per il funzionamento del servofreno. L’accumulo di detriti può causare un’usura prematura della pompa o addirittura la sua rottura. Se la pompa del vuoto si rompe, il servofreno non funziona più, rendendo la frenata estremamente difficile e pericolosa
Soluzioni Adottate da Stellantis
Stellantis, per i nuovi modelli, ha effettivamente affrontato il problema alla radice, facendo debuttare il motore 1.2 PureTech di nuova generazione, denominato EB Gen3, che sancisce il passaggio alla catena di distribuzione. Dispositivo generalmente considerato più robusta e duraturo rispetto alla cinghia, riducendo potenzialmente i rischi di usura prematura e rottura che affliggevano le precedenti versioni del motore PureTech.
Questo nuovo motore si sta gradualmente diffondendo su vari modelli del gruppo Stellantis, tra cui:
- Jeep Avenger
- Fiat 600
- Citroën C5 Aircross
- Peugeot 3008, 208 e 2008
Per risolvere i problemi delle auto dotate del “vecchio” e problematico PureTech,che, si stima siano circa 500.000 nel mondo) Stellantis ha introdotto diverse migliorie:
- Kit di Protezione: Il kit consiste in una serie di elementi di schermatura che vengono installati attorno alla cinghia di distribuzione per proteggerla da detriti, impurità e agenti esterni che potrebbero accelerarne l’usura o danneggiarla.
- Cinghie Rinforzate:
- Materiali: Sono stati introdotti nuovi materiali (polimeri più performanti) per la realizzazione delle cinghie, sottoposte a trattamenti superficiali specifici per incrementare la resistenza alla trazione, alla flessione, all’usura e all’ossidazione, in modo da garantire una maggiore resistenza meccanica e chimica.
- Geometria Ottimizzata: Il profilo dei denti della cinghia è stato rivisto per migliorare l’accoppiamento con le pulegge e ridurre le sollecitazioni, incrementando la durata e l’efficienza della trasmissione.
- Aggiornamento Software:
- Mappatura Motore: Sono state aggiornate le mappe di gestione del motore per ottimizzare la combustione e ridurre la quantità di carburante incombusto che può diluire l’olio lubrificante.
- Gestione Termica: Sono state implementate strategie di gestione termica più efficienti per mantenere la temperatura dell’olio entro limiti ottimali, riducendo l’usura della cinghia e la degradazione dell’olio.

Peugeot 208: sotto il suo cofano, il 1,2 PureTech nelle varianti da 75, 100 e 130 CV
Azioni Legali e Richiami
- A causa dei numerosi problemi riscontrati, sono state intraprese azioni legali contro Stellantis. La situazione è in evoluzione, con azioni legali in corso e una piattaforma di risarcimento in fase di implementazione a livello europeo (per ora, è disponibile in Francia, e alcuni clienti esprimono insoddisfazione per i criteri restrittivi della piattaforma di indennizzo e per la richiesta di rinuncia a futuri ricorsi in cambio della presa in carico delle riparazioni da parte di Stellantis).
In Francia, è in corso una class action: lo studio legale che se ne occupa ha introdotto una tariffa agevolata per incentivare la partecipazione, con l’obiettivo di raggiungere almeno 2.000 adesioni entro marzo. E l’associazione spagnola di clienti Stellantis (afectados motor PTech) ha depositato oltre 100 richieste di risarcimento per un ammontare complessivo di 1,15 milioni di euro. L’associazione continua a raccogliere adesioni per intensificare la pressione sull’azienda.




Lascia un Commento
Vuoi partecipare alla discussione?Sentitevi liberi di contribuire!