Comprare una Mercedes Classe S W140 (1991–1998): affidabilità, problemi, pregi e difetti di un usato youngtimer “da ricchi”
La Mercedes-Benz Classe S W140, prodotta tra il 1991 e il 1998, è considerata da molti un’icona dell’ingegneria automobilistica e un simbolo di lusso e prestigio. È un’auto affascinante, con un design elegante, un elevato comfort di guida e una ricca dotazione. Tuttavia, è un’auto d’epoca con i suoi problemi, per i quali bisogna essere preparati. Se si è consapevoli dei potenziali difetti, dei costi di gestione e si è pronti a investire tempo e denaro per mantenerla in perfette condizioni, la W140 può regalare grandi soddisfazioni e un’esperienza di guida unica, e può essere un ottimo investimento per chi ama le auto d’epoca. Se stai considerando l’acquisto di una Classe S, ecco alcuni aspetti da tenere in considerazione.
Nel 1991, al suo debutto sul mercato, la Mercedes-Benz W140 era disponibile con le seguenti motorizzazioni a benzina:
- 300 SE / 300 SEL: equipaggiata con un motore a sei cilindri in linea da 3.2 litri, in grado di erogare una potenza massima di 231 CV. La versione 300 SEL aveva un passo più lungo per offrire maggiore spazio ai passeggeri posteriori. Nel 1993, la denominazione della vettura cambia e diventa “S 320”.
- 400 SE / 400 SEL: spinta da un motore V8 da 4.2 litri, capace di sviluppare una potenza massima di 286 CV. Anche in questo caso, la versione SEL aveva un passo più lungo. Nel 1993, cambia la sigla identificativa in “S 420”.
- 500 SE / 500 SEL (S 500 dal 1993): la top di gamma, con un motore V8 da 5.0 litri che erogava una potenza massima di 326 CV. Anche questa versione era disponibile con passo lungo (SEL).
- 600 SEL (S 600 dal 1993): disponibile solo con passo lungo, era equipaggiata con un motore V12 da 6.0 litri, in grado di erogare una potenza massima di 408 CV.
Nel 1993, la più piccola della gamma, la 300 SE 2.8 (S 280 dal 06/93) ebbe poca fortuna e rimase in produzione sino al 1994, anno in cui la Mercedes-Benz W140 Classe S, giunta al suo quarto anno di produzione, si presentava con una gamma di motorizzazioni e allestimenti leggermente aggiornata rispetto al debutto del 1991.
La principale novità del 1994 fu l’introduzione di una motorizzazione diesel, pensata per il mercato europeo:
- S 350 Turbodiesel: un sei cilindri in linea da 3.5 litri, sovralimentato mediante turbocompressore, in grado di erogare 150 CV. Questa motorizzazione, pur non brillando per prestazioni, si distingueva per i consumi contenuti e per la sua capacità di soddisfare le normative antinquinamento più severe.
- 300 SD (dal 1995): Questa versione era equipaggiata con un motore diesel a sei cilindri in linea da 3.0 litri turbocompresso, in grado di erogare 177 CV. Era particolarmente apprezzata per la sua efficienza nei consumi.
Mercedes Classe S W140: l’affidabilità c’è, ma… occhio ai costi di gestione
È un luogo comune che le Mercedes siano indistruttibili, ma la W140, pur essendo costruita con elevati standard qualitativi, come tutte le auto, è soggetta all’usura del tempo. L’elettronica complessa, tipica delle versioni top di gamma dell’epoca, è spesso fonte di problemi. I costi di gestione possono essere elevati, paragonabili a quelli di un’auto di lusso di oggi. Non bisogna inoltre dimenticare che molti ricambi, soprattutto se originali, potrebbero non essere più facilmente reperibili, o comunque avere un costo elevato.
Ecco di seguito i problemi più comuni relativi alla Mercedes W140
Impianto elettrico: occhio a quei cavi nel motore
I modelli 600 e 500 sono di frequente afflitti da problemi ai cablaggi del motore. La guaina protettiva in materiale plastico che fa da isolante dei cavi si secca e si sgretola a causa del calore, generato dai negativi, causando cortocircuiti. Questo problema non è dovuto al calore del motore ma al surriscaldamento dei fili negativi all’interno della matassa di fili (nel caso del cablaggio dei corpi farfallati, che passa proprio sopra il rovente collettore di scarico, si aggiunge anche questa criticità). La riparazione è spesso complessa perché i ricambi non sono più disponibili (occorre realizzare dei cablaggi su misura: richiede tempo e esperienza, e non tutti i meccanici sono in grado di affrontare questo intervento).
Vetri elettrici: meccanismo a rischio
Un altro tra i difetti più frequenti riscontrati nelle W140 è il malfunzionamento degli alzavetro elettrici, dovuto all’usura della cremagliera (una barra dentata che, in combinazione con un ingranaggio o puleggia del motore dell’alzacristallo, permette il movimento del finestrino) che può causare un movimento irregolare del vetro (il difetto si manifesta maggiormente in fase di salita del finestrino perché è quella la fase di maggior sforzo del meccanismo) o, nei casi più gravi, il blocco completo. La riparazione può richiedere la sostituzione dell’intero meccanismo, un intervento che potrebbe risultare costoso sempre che si riesca a trovare il pezzo di ricambio. I finestrini, tra l’altro, sono assai pesanti perché a doppio vetro sigillato. Con il tempo, tuttavia, perdono la caratteristica di essere a tenuta stagna, facendo penetrare l’umidità e appannando i vetri, che dovranno essere sostituiti.

Sedili e chiusura delle porte: se manca l’aria (compressa) son guai
Regolazioni elettriche dei sedili: I circuiti e i moduli di controllo dei sedili elettrici possono guastarsi con il tempo: consigliamo di verificare il corretto funzionamento di ogni movimento qui sopra, i comandi relativi, che si trovano accanto a quelli dei vetri elettrici, vicino al bracciolo poggiagomiti. Anche i supporti lombari si regolano in maniera automatica, ma il sistema è pneumatico: spesso non funziona a causa di perdite d’aria dall’impianto. Anche la chiusura centralizzata delle portiere e del baule è azionata da un sistema analogo, e pure in questo caso, le perdite dal circuito (spesso evidenziate da sibili provenienti dalle portiere durante il blocco e lo sblocco) o l’usura della pompa possono causare malfunzionamenti (il sistema potrebbe funzionare in modo intermittente). Il problema alla chiusura centralizzata delle portiere però potrebbe avere anche natura elettrica: quando un fusibile non fa bene contatto, la pompa potrebbe non ricevere l’energia necessaria per operare, causando l’impossibilità di aprire o chiudere le portiere, o un funzionamento intermittente del sistema.
Se non state attenti…. “vaporizza” i vostri risparmi
Il sistema HVAC, ovvero il sistema di riscaldamento, ventilazione e aria condizionata, è una componente complessa che può presentare criticità: la direzione del flusso d’aria è controllata da una serie di alette che si muovono grazie a un sistema di depressione.
Uno dei problemi più comuni riguarda le perdite nel sistema di azionamento delle alette, che possono causare malfunzionamenti come l’assenza di flusso d’aria dalle bocchette centrali o da quelle alla base del parabrezza.

Altro elemento particolarmente delicato è l’evaporatore del climatizzatore, destinato quasi inevitabilmente alla sostituzione nel corso della vita del veicolo, il cui posizionamento (in corrispondenza della parte bassa della plancia) rende la sua sostituzione un intervento lungo e costoso: richiede la rimozione completa del cruscotto (dalle 24 alle 30 ore di manodopera). Se il proprietario dell’auto che avete “addocchiato” non è in grado di fornire una documentazione che attesti la sostituzione della serpentina dell’evaporatore, è consigliabile mettere a budget una cifra significativa per affrontare questo intervento, inevitabile, nel prossimo futuro.
CARROZZERIA: NON FA PAURA LA RUGGINE, MA…
La carrozzeria di queste auto è generalmente molto robusta e ben costruita, mostrando una buona resistenza alla ruggine. Tuttavia, alcune aree possono essere soggette a corrosione, in particolare nell’area del vano batteria posteriore, in caso di perdite di acido. La presenza di ruggine attorno ai parafanghi, in ogni caso, non è impossibile da trovare, ma solo su esemplari utilizzati con poca cura. Qualsiasi segno di corrosione va valutato con attenzione, in quanto potrebbe indicare problemi più estesi.
Sia il parabrezza sia il lunotto della W140 sono realizzati con vetri laminati. Questi vetri sono composti da due o più strati di vetro tenuti insieme da uno strato intermedio di materiale plastico. Questa struttura rende il vetro più resistente e, in caso di rottura, impedisce ai frammenti di spargersi, aumentando la sicurezza. La delaminazione si verifica quando la membrana di plastica inizia a deteriorarsi, e perde la sua aderenza al vetro, causando la formazione di macchie biancastre o marroncine sui bordi del vetro, bolle o aree opache, specialmente nel lunotto posteriore (queste macchie sono il risultato della separazione degli strati e del cambiamento di rifrazione della luce). Questo processo è spesso causato dall’esposizione prolungata a fattori ambientali come l’umidità, il calore e i raggi UV.
Inoltre, i fanali posteriori possono scolorirsi e assumere una tonalità rosata a causa dell’esposizione ai raggi UV, fenomeno legato al degrado del materiale plastico. Differenze cromatiche tra le luci posteriori potrebbero indicare la sostituzione con componenti aftermarket di qualità inferiore o essere un segnale di precedenti riparazioni a seguito di un incidente. Un’ispezione accurata di questi dettagli è fondamentale per valutare lo stato generale della vettura.
SE CRESCE IL NUMERO DI CILINDRI… AUMENTANO I PROBLEMI
Il motore V12 da 6.0 litri della Mercedes-Benz W140 è più delicato rispetto alle altre motorizzazioni, anche per via della sua complessità: il motore V12 ha una configurazione a due bancate, il che significa che molti componenti, come la centralina motore, i flussometri e altro, sono doppi. Questo aumenta la probabilità di guasti. E rende più onerosa la manutenzione: la sostituzione dei supporti del motore, in questo specifico modello, richiede addirittura la rimozione del propulsore.
SE PERDE COLPI ALL’ACCENSIONE… SONO GUAI PER IL PORTAFOGLI
Invece di avere bobine di accensione separate per ogni cilindro, come avviene in molti motori, la Mercedes, per il suo V12 di punta, ha raggruppato queste bobine in due componenti, una per ogni bancata di cilindri. Ognuna contiene 12 bobine integrate, per un totale di 24. Le bobine non sono separate, ma sono integrate in un’unica struttura. Questo significa che non possono essere sostituite singolarmente: se una sola si guasta, va sostituito l’intero gruppo. Questo rende la riparazione costosa e complessa, per cui, se l’auto mostra evidenti problemi di accensione e irregolarità al minimo… statene alla larga.
Anche la sostituzione del convertitore catalitico può rivelarsi un “salasso”: la 600 V12 ne monta due! Se sentite un distinto rumore metallico proveniente da sotto il pianale dell’auto, significa, molto probabilmente, che le marmitte catalitiche sono a fine vita, e vanno sostituite.
SOSPENSIONI: “NORMALI” O PNEUMATICHE, SONO UN TALLONE D’ACHILLE
Le W140 sono auto pesanti, e le sospensioni possono risentire, nel tempo, di questo “superlavoro”. Nel caso dei modelli privi di sospensioni pneumatiche, molto spesso, infatti, le molle posteriori si comprimono. Acquistare un set di ammortizzatori non costa poi molto, ma l’operazione di montaggio non è alla portata di tutte le officine: richiedono infatti macchinari speciali per essere rimosse e installate, data la lunghezza.
Per assicurare un comfort di marcia “da re”, la Mercedes ha dotato la W140 di due telai ausiliari, uno nella parte anteriore e uno nella parte posteriore. Questi telai ausiliari sono progettati specificamente per isolare le vibrazioni provenienti dalla strada, impedendo che queste si trasmettano alla carrozzeria e all’interno dell’abitacolo. Ogni telaio ausiliario ha quattro supporti, il che significa che la W140 ne ha otto in totale: sono soggetti a usura e, se non sostituiti in un veicolo di oltre 20 anni, potrebbero necessitare di un cambio per migliorare significativamente la qualità di guida.
Il sistema ADS (Adaptive Damping System) , presente (si trattava di un optional) sulla S600, è un sistema di sospensioni pneumatiche davvero all’avanguardia per l’epoca. Al posto delle classiche molle metalliche, utilizzava molle pneumatiche, chiamate anche air springs, che garantivano un’altezza di guida costante, indipendentemente dal carico del veicolo. Questo significava che,indipendentemente dal peso a bordo, l’auto manteneva sempre la stessa posizione, migliorando sia il comfort che la stabilità. Inoltre, il sistema era in grado di regolare automaticamente l’altezza della vettura in base alle condizioni di guida e al carico, assicurando sempre il massimo comfort. Gli ammortizzatori, parte del sistema ADS (Adaptive Damping System), erano regolabili elettronicamente e potevano adattare la loro rigidità a seconda dello stile di guida e delle condizioni della strada.
Perdita di pressione e abbassamento della vettura
Il sistema presenta, su non pochi esemplari, un difetto tipico: la perdita di pressione del circuito, evidenziata dall’accensione della relativa spia sul cruscotto: spesso, questo problema è causato da un lungo periodo di inattività.
Questa anomalia causa un abbassamento della vettura, rendendo la guida difficoltosa, soprattutto su strade sconnesse, compromettendo il comfort di guida e aumentando il rischio di danni al veicolo, in particolare alla parte inferiore della carrozzeria.
Cause potenziali della perdita di pressione
La perdita di pressione nel sistema ADS può essere causata da diversi fattori, tra cui:
- Malfunzionamento della pompa idraulica: La pompa potrebbe non essere in grado di generare la pressione necessaria a mantenere l’altezza corretta del veicolo.
- Perdite nel circuito idraulico: Tubi, raccordi o altri componenti del sistema idraulico potrebbero presentare perdite di liquido idraulico, causando una diminuzione della pressione.
- Guasto dei sensori di altezza: I sensori di altezza potrebbero fornire informazioni errate alla centralina, impedendo al sistema di regolare correttamente l’altezza del veicolo.
- Problemi alle valvole di controllo: Le valvole che regolano il flusso del liquido idraulico potrebbero essere difettose, causando una perdita di pressione.
La diagnosi del problema al sistema ADS richiede competenze specifiche e strumenti diagnostici adeguati. Un meccanico specializzato in sistemi idraulici e in vetture Mercedes-Benz sarà in grado di individuare la causa della perdita di pressione e di effettuare le riparazioni necessarie. A seconda della gravità del problema, potrebbe essere necessario sostituire la pompa idraulica, i tubi o i sensori.


