Porsche Cayenne 1 (vecchio modello, primo modello): problemi, difetti, prezzo usato, affidabilità
/4 Commenti/in Affidabilità, porsche/da Redazione GuidaAutoUsate.it
La Porsche Cayenne è la prima Suv della casa automobilistica tedesca, nata nel 2003 da una joint venture con Volkswagenen; nonostante le iniziali critiche da parte dei puristi del marchio, si è rivelata un grande successo commerciale, contribuendo in modo significativo alle vendite globali. Dal 2017 è in produzione la terza serie (che ha sostituito la seconda, in vendita dal 2010), ma noi, nello specifico, ci occupiamo esclusivamente del modello che ha segnato il debutto, ormai più di 20 anni fa; la Cayenne più iconica, quella che creato il “mito” della 4×4 tedesca.
La Suv tedesca è certamente un’auto di lusso che, quando era nuova, aveva un prezzo molto elevato. Con il passare degli anni, il valore dell’usato è sceso, rendendo questo modello accessibile a un pubblico più ampio di appassionati. Tuttavia, è fondamentale tenere presente che i costi di manutenzione rimangono quelli di un veicolo di lusso, quindi molto elevati.
Prima di acquistare una Porsche Cayenne usata, è essenziale fare una valutazione attenta dei possibili rischi e delle spese future che potrebbero sorgere. Acquistare quest’auto solo se si dispone di un budget che va oltre il semplice prezzo d’acquisto è la scelta più prudente: questo approccio prudente vi permetterà di godervi il veicolo senza compromettere la vostra stabilità finanziaria.
Su strada (e fuori) è ancora oggi un riferimento
Malgrado il peso elevato e la mole non trascurabile, su strada, la Cayenne si comporta eccezionalmente bene, grazie a uno sterzo preciso e reattivo che trasmette una sensazione di controllo e sicurezza; i limiti di tenuta in curva sono assai elevati e la vettura rimane sempre ben controllabile anche nei cambi di direzione: la stabilità è notevole,
La Cayenne rivela ottime performance anche nel fuoristrada, ma questo vale principalmente per le versioni dotate di sospensioni pneumatiche PASM (Porsche Active Suspension Management), che consentono di regolare l’altezza del veicolo, offrendo un notevole vantaggio in termini di capacità off-road (tra l’altro questo sofisticato sistema di sospensione aiuta a mantenere il veicolo più stabile nelle curve, senza sacrificare il comfort, anche quando si guida in modo più sportivo, migliorando le doti già ottime delle versioni con ammortizzatori a molle). Tuttavia, queste sospensioni non sono esenti da problemi. Mediamente, possono durare oltre 150.000 km, ma è comune che inizino a manifestarsi piccoli problemi, come perdite d’aria, dopo questo chilometraggio. Quando si verificano queste perdite, il compressore, che serve a mantenere la pressione adeguata nelle sospensioni, dovrà lavorare più intensamente per compensare la perdita. Questo sforzo continuo può portare al deterioramento e alla rottura del compressore stesso. Se notate che il compressore si attiva con maggiore frequenza del solito, è importante non ignorare il sintomo e rivolgersi all’assistenza.
Cayenne
V6 aspirato da 3.2 litri con 250 CV (successivamente aggiornato a 3.6 litri e 290 CV nel 2007).
Cayenne S
V8 aspirato da 4.5 litri con 340 CV (poi 4.8 litri e 385 CV nel 2007).
Cayenne Turbo
V8 4.5 litri biturbo con 450 CV (poi 500 CV nel 2007 con il restyling).
Cayenne Turbo S (Lanciata nel 2006)
V8 4.5 litri biturbo, con una potenza aumentata a 521 CV (poi 550 CV nel 2008).
Cayenne GTS (2007):
V8 4.8 litri aspirato da 405 CV.
Nel 2007 la Cayenne è stata oggetto di un restyling. Nel novembre 2008 è stata presentata anche la Cayenne Diesel, con motorizzazione 3.0 TDI di derivazione Audi con 239 CV, che è in assoluto la prima vettura con marchio Porsche dotata di un propulsore alimentato a gasolio.
Problemi Porsche Cayenne 3.0 diesel
Da quando ha debuttato sulla Cayenne, il V6 a gasolio è diventato più affidabile
Il motore 3.0 V6 diesel della Porsche Cayenne (che ha debuttato sul finire del 2008) è di derivazione Audi; ha 239 CV, ed è in assoluto il primo propulsore a gasolio sotto il cofano di una vettura della casa di Stoccarda. Ha avuto un certo successo in Italia, e, anche se oggi non sono molte le auto sul mercato (molte sono state vendute all’estero, in Paesi dove le vetture diesel sono meno penalizzate dal punto di vista delle restrizioni alla circolazione). Il V6 turbodiesel è noto per la sua robustezza, ma presenta alcune problematiche.
Nel corso degli anni, ha subito numerose modifiche nel tempo per migliorare le prestazioni e risolvere problemi progettuali. Nato nel 2003, quando ha debuttato sulla Porsche Cayenne (cinque anni dopo), aveva già raggiunto un buon livello di affidabilità. Nel 2007, infatti, il propulsore EA896 ha visto l’introduzione di iniettori Bosch CP4, un nuovo collettore di aspirazione (sistema complesso dotato di alette servocomandate, una per ogni cilindro), teste del blocco motore aggiornate, un sistema di raffreddamento migliorato e nuove turbine. Anche la catena di distribuzione e la valvola EGR sono state modificate per ottenere una maggiore durata nel tempo.
I punti deboli:
- Catena di distribuzione: sebbene sia un componente affidabile, generalmente necessita di sostituzione tra i 150.000 e i 200.000 km. A questi chilometraggi, potrebbe anche essere necessario sostituire la guarnizione posteriore dell’albero a gomiti, che può iniziare a perdere olio.
- Sistema di iniezione: Un problema segnalato su alcune Cayenne Diesel era la generazione di trucioli metallici all’interno della pompa di iniezione ad alta pressione. Questi residui possono provocare danni agli iniettori e al motore stesso. Sintomi come difficoltà di avviamento del motore, perdita di potenza in accelerazione, un funzionamento irregolare e, nei casi più gravi, un improvviso spegnimento stanno a indicare che la vettura è a rischio e può essere necessaria la sostituzione della pompa di iniezione e degli iniettori, con costi di riparazione molto elevati. Tuttavia, è da mettere in evidenza il fatto che il problema non dovrebbe riguardare le auto usate in vendita oggi, in quanto se l’auto era difettosa, dovrebbe essere già stata risanata: verificatelo visionando la documentazione dei lavori d’officina.
Ricordiamo poi che il motore diesel della Cayenne ha, come gli altri propulsori diesel sul mercato, alcune criticità: la valvola EGR che può sporcarsi e smettere di funzionare correttamente e il filtro antiparticolato (FAP) può intasarsi, causando problemi e necessitando di manutenzione o sostituzione.
Porsche Cayenne 4.5 S, problemi e difetti della versione V8
Il motore 4.5 V8 a benzina della Porsche Cayenne, specialmente nei modelli pre-restyling (serie 955), è afflitto dal problema della rigatura dell’alesaggio dei cilindri. Questo problema è particolarmente comune per il motore della Cayenne S, meno resistente rispetto a quello della versione Turbo, che ha un rivestimento delle pareti dei cilindri più resistenti (una lega di alluminio ad alto contenuto di silicio); tuttavia, non è completamente esente dal problema. C’è da notare che la Casa spesso dava l’autorizzazione alle concessionarie alla sostituzione dei motori difettosi a titolo gratuito, anche dopo la scadenza della garanzia.
Una delle cause principali della rigatura è la manutenzione poco puntuale o assente: se non viene effettuato il cambio dell’olio nei termini prescritti (o, meglio, con più frequenza…), la lubrificazione del motore non è ottimale, e causa un aumento dell’attrito (e di usura, quindi) tra il pistone e la parete del cilindro. La maggior parte delle segnalazioni di questo tipo di problemi arriva dai proprietari delle Cayenne usate in climi freddi o che rimangono inattive per lunghi periodi. Ciò accade per la perdita di efficacia degli additivi antiusura presenti nel lubrificante, che proteggono le superfici metalliche del motore, riducendo l’attrito e l’usura durante l’avviamento a freddo.
L’altro motivo per cui si può arrivare alla rigatura dell’alesaggio dei cilindri del 4.5 V8 ha a che fare con i guasti delle bobine di accensione (una per ogni candela); sono piuttosto delicate, e possono causare mancate accensioni (segnalate spesso dalla spia di controllo motore) che portano all’accumulo di carburante non bruciato, che va a finire nell’olio motore, attraverso le pareti del cilindro, causando un aumento dell’attrito e dell’usura con il pistone.
Sintomi della rigatura dell’alesaggio:
• Consumo di olio: Un consumo di olio superiore alla norma è uno dei primi segnali di rigatura.
• Mancate accensioni e perdita di potenza: Il motore può iniziare a mostrare mancate accensioni e una diminuzione della potenza.
• Battito al minimo: Nei casi più gravi, si può sentire un battito forte al minimo, segno che il danno al cilindro è ormai avanzato.
Prevenzione e Manutenzione:
• Olio di qualità e additivi: È fondamentale mantenere il motore con olio di alta qualità, approvato da Porsche con specifiche A40. L’uso di additivi anti-attrito di marchi primari può aiutare a migliorare la lubrificazione e ridurre l’usura, specialmente durante l’avviamento a freddo.
Tubazioni di raffreddamento: alluminio batte benzina 1 a 0
Le perdite di liquido refrigerante dalle Porsche Cayenne della prima generazione erano un evento tutt’altro che raro. Le tubazioni, che “corrono” sotto il collettore di aspirazione, sono realizzate in materiale plastico composito e sono noti per fessurarsi, nel tempo. È un problema assai comune tanto che la Porsche ha reso disponibile un kit di tubi in alluminio , assai più resistenti (questo lavoro, che è consigliabile effettuare in un centro specializzato Porsche, non è a buon mercato: in media costa circa 1000 euro). L’ideale, quindi, è trovare un esemplare che sia già stato dotato di questo “upgrade”, che, quasi sempre, includeva la sostituzione del termostato e la pompa dell’acqua , tutti in una volta. Questo evitava di dover rimuovere il collettore di aspirazione due volte per lavori correlati (con i conseguenti costi – salati – di manodopera), e assicura che tutti i componenti principali del sistema di raffreddamento siano nuovi.
Da notare che anche il motorino di avviamento della Porsche Cayenne , che si trova direttamente sotto le tubazioni del liquido refrigerante , talvolta è “vittima” delle perdite di liquido, che, alla lunga, possono danneggiarlo irreparabilmente; per cui, se la vettura che avete intenzione di acquistare è afflitta da trafilaggi, potrebbe aggiungersi anche questa voce alla spesa finale.
Porsche Cayenne S 4.8 V8 a benzina: il bello (e il brutto…) della “diretta”
Il motore 4.8 a benzina (codice M4801) della Porsche Cayenne (anni di produzione: 2008-2010) rappresenta un’evoluzione significativa rispetto al suo predecessore da 4.5 litri (sono state introdotte numerose migliorie tecniche).
Porsche Cayenne 4.8: pompa della benzina a rischio e perdite di liquido refrigerante
L’adozione dell’iniezione diretta del carburante ha incrementato sia la potenza sia l’efficienza del motore. Tuttavia, questo “upgrade” è stato foriero di alcuni grattacapi, dato che la pompa della benzina ad alta pressione, in alcuni esemplari, è soggetta a guastarsi: problemi di avviamento, perdita di potenza e messaggi di errore relativi alla pressione del carburante sono gli indicatori che è arrivata ormai a fine vita (la sostituzione della pompa ad alta pressione non è agevole perché richiede la rimozione del collettore di aspirazione: ciò fa lievitare i costi di ripristino).
Sempre presenti, ma in misura meno frequente, i guasti relativi alle bobine di accensione e alle perdite di liquido refrigerante: sebbene meno delicata rispetto al motore 4.5, la tubazione in plastica potrebbe rompersi (sostituirla con la variante in alluminio è, anche in questo caso, assai consigliabile).
Più raro, e specifico proprio per il 4.8, il problema relativo al tubo di collegamento del refrigerante che collega le testate cilindri, permettendo il corretto flusso del liquido attraverso il motore, per mantenere stabile la temperatura di esercizio. Con il passare del tempo, l’esposizione al calore e alle vibrazioni del motore provocano il deterioramento dell’adesivo utilizzato per fissare il tubo di collegamento del refrigerante, che, in tal caso, si potrebbe danneggiare facilmente, sviluppando perdite (che portano rapidamente a un surriscaldamento del motore, mettendo a rischio l’integrità del propulsore stesso, se l’emergenza non viene gestita prontamente).
Per risolvere il problema, la Porsche ha introdotto un tubo aggiornato con un portagomma filettato. È consigliabile sostituire il tubo di collegamento del refrigerante con la versione aggiornata non appena si notano i primi segni di perdita, o preventivamente durante la manutenzione programmata, per evitare potenziali danni al motore.
Porsche Cayenne 3.2 e 3.6
I motori V6 benzina da 3.2 e 3.6 della Porsche Cayenne, frutto di un progetto condiviso con Volkswagen, sono noti per la loro buona affidabilità. Tuttavia, ci sono alcuni punti deboli.
Guarnizione del coperchio valvole: Con l’uso, la guarnizione tende a diventare fragile e a causare perdite di olio, visibili attorno al coperchio delle valvole e nei fori delle candele.

Tubazioni del sistema di raffreddamento: sono realizzate in plastica, e tendono a invecchiare e a creparsi, causando una perdita significativa di liquido refrigerante. Qualora non siano già state sostituite dal proprietario precedente, è consigliabile cambiarle preventivamente, insieme alla pompa dell’acqua e al termostato. Tra i due motori (3.2 e 3,6) è più soggetto a questi problemi quello di minore cilindrata; tuttavia, sebbene sia stato modificato in alcune componenti, anche il motore 3,6 non è immune dalle problematiche elencate.
Allungamento della catena di distribuzione: è il problema più grave associato ai “piccoli” motori a sei cilindri a benzina. È più comune nei veicoli con alto chilometraggio e che non sono stati sottoposti a una manutenzione puntuale: queste due condizioni, spesso, sono all’origine della maggiore usura delle guide e dei tenditori Sebbene i pezzi di ricambio non siano troppo costosi, l’operazione è assai onerosa a causa del tempo di lavorazione elevato (è necessario rimuovere la trasmissione per eseguire la sostituzione della catena di distribuzione). “Battiti” metallici specie in fase di avviamento sono una “spia” della necessità di mettere mano al motore, effettuando la messa in fase, per scongiurare gravi danni.
Porsche Cayenne 3.6 V6: occhio all’accumulo di carbonio sulle valvole di aspirazione
Il motore 3.6, come la stragrande maggioranza dei motori a iniezione diretta di benzina, dove il carburante viene iniettato direttamente nella camera di combustione, è soggetto all’accumulo di carbonio sulle valvole di aspirazione. In particolare, questo processo è accelerato dall’utilizzo dell’auto soprattutto per viaggi brevi (condizione in cui il motore non riesce a raggiungere la temperatura di esercizio ottimale) e con uno stile di guida troppo tranquillo (caso poco probabile, per una Porsche….): far girare il motore sempre a basso numero di giri
Come riconoscere una vettura a rischio
L’accumulo di carbonio sulle sedi delle valvole può causare un minimo instabile o irregolare, con vibrazioni del motore e difficoltà di avviamento, soprattutto a freddo. In tal caso, potrebbe essere necessaria la spianatura della testata del motore, oltre alla pulizia delle valvole.
Manutenzione preventiva
Se la vettura è a posto, o è stata appena ripristinata, consigliamo di far eseguire periodicamente la pulizia delle valvole di aspirazione: è un processo complesso, che deve essere eseguito in officina, ma è consigliabile eseguirlo periodicamente per mantenere il motore in buone condizioni e prevenire problemi più gravi.
Porsche Cayenne 3.2: occhio alle boccole del collettore
Le boccole del collettore di aspirazione, note anche come guarnizioni o supporti del collettore di aspirazione, svolgono un ruolo cruciale nel mantenere il corretto funzionamento del sistema di aspirazione. Queste boccole sono realizzate in gomma e servono a sigillare le connessioni tra il collettore di aspirazione e il motore, riducendo le vibrazioni e impedendo perdite d’aria. Il sintomo più evidente di boccole usurate è un rumore forte e persistente a bassi giri del motore, che tende a diminuire o scomparire man mano che il regime aumenta.
Gli altri problemi che si possono verificare:
- Perdita di potenza del motore: Una perdita d’aria nel sistema di aspirazione può influire sulla miscela aria-carburante, causando una combustione inefficiente.
- Irregolarità al minimo: Se le boccole non sigillano correttamente, l’aria potrebbe entrare nel sistema in modo non controllato, causando un funzionamento irregolare al minimo e un aumento dei consumi di carburante.
- Spie di errore: Il sistema di gestione del motore potrebbe rilevare anomalie nel rapporto aria-benzina, attivando spie di avvertimento sul cruscotto
Porsche Cayenne Gpl problemi
Non è mai stata prodotta una versione “ufficiale” a Gpl della casa, per cui, per l’acquisto di un esemplare di seconda mano, c’è un’incognita in più, ovvero il tipo di impianto montato (c’è da dire che sono comunque pochissime le Cayenne prima serie con impianto a Gpl oggi in vendita, e si tratta soprattutto di vetture con il motore 3.2 V6 e alcune con il 4.5 V8). Le vetture con i motori 3.6 e 4.8, invece, sono quasi impossibili da trovare con l’impianto a gas perché la trasformazione a Gpl risulta particolarmente critica con i propulsori a iniezione diretta di benzina. Questi motori, in particolare il 3.6 sono già afflitti da criticità che riguardano l’accumulo di residui carboniosi sulle valvole, e non gradiscono il fatto che il Gpl brucia a una temperatura più alta rispetto alla benzina (il che può causare un’usura prematura delle valvole e delle rispettive sedi). Senza contare che la centralina di un motore a iniezione diretta è progettata per lavorare con un sistema di iniezione di benzina altamente specifico, e l’aggiunta di un impianto a gas richiede una mappatura precisa per evitare problemi di miscela aria-carburante, accensione e gestione del motore. Una configurazione inadeguata può portare, per esempio, a una combustione inefficiente o al battito in testa. Durante il funzionamento a Gpl, non bisogna dimenticare che gli iniettori di benzina non sono attivi e possono surriscaldarsi poiché non vengono raffreddati dal passaggio della benzina. Questo può portare a danni agli iniettori nel lungo termine (alcuni sistemi risolvono il problema iniettando piccole quantità di benzina per raffreddare gli iniettori, ma ciò può ridurre il risparmio economico derivante dall’uso del gas).
Per ultimo, non va dimenticato che il serbatoio del Gpl, qualora si decida per la tipologia da installare nel bagagliaio, riduce sensibilmente la capacità di carico: la bombola, infatti, Per una Suv di grandi dimensioni come la Porsche Cayenne, deve contenere almeno 90 litri (per circa 75 litri di gas effettivi). Va sistemata alle spalle del divano, e, oltre a rendere il baule sensibilmente più piccolo, ne riduce la versatilità: abbattendo lo schienale, non si formerebbe più un vano di carico piatto. Se si decidesse di optare per una bombola toroidale, montata nel vano occupato dalla ruota di scorta, sotto il piano di carico, si minimizza l’impatto sul volume del bagagliaio (si deve prevedere un ruotino di scorta, che “ruba” poco spazio). La sua capacità, tuttavia, potrebbe non essere adeguata alle esigenze di autonomia di una vettura che “beve” parecchio come una Porsche Cayenne (difficile trovare installatori che utilizzino serbatoi toroidali da più di 70 litri). Essendo più esposto agli agenti esterni, il serbatoio toroidale richiede una protezione adeguata e puo’ in ogni caso danneggiarsi più facilmente in seguito all’impiego nel fuori strada impegnativo.
Guasto PSM Porsche Cayenne
Il Porsche Stability Management (PSM) è il sistema di controllo della stabilità e della trazione adottato di serie dalla suv tedesca. Il sistema è asservito a più sensori che monitorano costantemente la direzione, la velocità, il tasso di imbardata e l’accelerazione laterale del veicolo. Se mostra tendenze di sovrasterzo o sottosterzo, il PSM Stability Management interviene sui freni di una o più ruote e, se necessario, riducendo la potenza del motore per prevenire eventuali perdite di controllo del mezzo.
“PSM guasto”: che fare?
Alcuni clienti hanno registrato l’accensione della spia di allarme e la segnalazione da parte del computer “PSM GUASTO”; il problema di solito è legato alla scatola dello sterzo montata in modo errato, che potrebbe causare il malfunzionamento del sensore dell’angolo di sterzo. Questo sensore è fondamentale per il corretto funzionamento del Porsche Stability Management (PSM), poiché fornisce informazioni sulla posizione del volante e su come il veicolo dovrebbe comportarsi in relazione all’angolo di sterzata. Questo tipo di errore può disattivare il sistema PSM o far sì che funzioni in modo non corretto, mettendo a rischio la sicurezza del veicolo.
Tra le altre cause cause comuni di noie al PSM, i sensori montati sulle ruote, difettosi (possono andare fuori uso o sporcarsi, influenzando la capacità del sistema di monitorare e controllare la stabilità del veicolo), oppure i possibili guasti all’unità di controllo del PSM o più banalmente, i cablaggi elettrici danneggiati.
Cambio e freni: ecco a cosa stare attenti
Quando si tratta di un veicolo come la Porsche Cayenne, il cambio e i freni sono componenti critici, specialmente se il veicolo è stato guidato in modo aggressivo. Nel complesso, una corretta manutenzione e una guida attenta possono significativamente prolungare la vita di questi componenti. Tuttavia, se il veicolo è stato “maltrattato” o guidato in modo aggressivo, è probabile che sia necessario mettere mano a questi elementi.
ESEMPLARI CON IL CAMBIO MANUALE:
Frizione: Se il veicolo è dotato di cambio manuale, la frizione è uno dei componenti più soggetti a usura, soprattutto se la vettura è stata guidata sportivamente e impiegata nel fuori strada. In questi casi, la frizione potrebbe “gettare la spugna” già a meno di 100.000 km. Con una guida più attenta, però, potrebbe durare anche il doppio. Dato che gli esemplari di seconda mano che si possono trovare in vendita hanno superato, in media, i 150,000 km, ragionevolmente, sono già stati sottoposti alla sostituzione della frizione, o sono bisognosi, a breve, di una visita in officina.
FRIZIONE: DUE TEST FACILI PER CAPIRE SE E’ KO
Per capire se la frizione è vicino a fine vita, ci sono numerosi test su strada da fare; per semplificare, ecco i due più efficaci, e non troppo complessi da mettere in atto.
Il più semplice, si fa da fermo: Se il punto di innesto è molto alto (cioè si deve rilasciare quasi completamente il pedale prima che l’auto inizi a muoversi), se ci sono rumori come cigolii, stridii o scricchiolii quando si preme o si rilascia il pedale, potrebbe indicare che la frizione il cuscinetto reggispinta è usurata e necessita di sostituzione.
Il secondo, si fa in movimento. Su una una strada pianeggiante e possibilmente non aperta al traffico, è necessario portare l’auto a una velocità moderata in una marcia alta (ad esempio, 30 km/h in quarta marcia).
A questo punto, occorre premere a fondo l’acceleratore.
Se il motore sale di giri ma il veicolo non accelera proporzionalmente, e si avverte odore di bruciato, è un chiaro segno di slittamento della frizione. Questo indica che non riesce a trasmettere correttamente la potenza del motore alle ruote: è consigliabile far ispezionare la frizione da un professionista per confermare la diagnosi e valutare se è necessario sostituirla.
ESEMPLARI CON IL CAMBIO AUTOMATICO:
Anche se il cambio automatico del Cayenne è noto per la sua robustezza, alcuni proprietari hanno segnalato “botte” o scatti durante le variazioni di velocità e in fase di decelerazione. Uno dei primi passi per risolvere questi problemi è il lavaggio del circuito di lubrificazione della trasmissione e la sostituzione dell’olio del cambio automatico. Il deterioramento dell’olio può infatti causare problemi di funzionamento, poiché l’olio vecchio o sporco perde le sue proprietà lubrificanti e può favorire la formazione di incrostazioni o accumuli di sporco, compromettendo la performance.
Sebbene Porsche indichi intervalli più lunghi, un cambio dell’olio più frequente (molti meccanici raccomandano intervalli di 60.000 km) può prevenire molti problemi a lungo termine, specialmente su veicoli con un’età e chilometraggio elevati. Questa accortezza aiuta a mantenere il cambio automatico efficiente e affidabile, riducendo l’usura dei componenti e garantendo una guida più fluida.
Se il problema dovesse persistere, potrebbe essere utile fare un controllo approfondito della centralina del cambio (potrebbe essere necessaria la sua sostituzione) ma potrebbero essere responsabili anche le elettrovalvole del cambio (soprattutto se il veicolo è rimasto fermo per un lungo periodo).
Inoltre, spesso il malfunzionamento e la rumorosità della trasmissione automatica possono essere legati all’albero di trasmissione, una delle componenti più frequentemente segnalate per guasti dai proprietari del Cayenne. I problemi principali si concentrano nella parte centrale dell’albero, in particolare sul supporto centrale (o “cuscinetto”), dotato di un anello di gomma che, col tempo, tende a deteriorarsi. Quando ciò accade, l’albero perde il supporto adeguato e può iniziare a vibrare, provocando rumori o “botte” durante la guida, soprattutto in fase di accelerazione o decelerazione.
Nei casi più gravi, la semplice sostituzione del supporto centrale potrebbe non essere sufficiente. Se la giunzione con il giunto cardanico (che permette la trasmissione del movimento rotatorio tra l’albero motore e l’albero di trasmissione) si è usurata prematuramente, potrebbe essere necessario sostituire l’intero albero di trasmissione.
Questo problema è particolarmente noto nella prima serie della Porsche Cayenne ed è ben documentato. Molti meccanici specializzati in Porsche conoscono le procedure per affrontarlo efficacemente, ma si tratta di un intervento che può risultare assai costoso, soprattutto se comporta la sostituzione completa dell’albero di trasmissione.
CAMBIO AUTOMATICO: SCOPRI COME FARLO DURARE DI PIU’
Il cambio automatico della tua Porsche Cayenne è un componente delicato che richiede una manutenzione adeguata per garantire prestazioni ottimali e una lunga durata. Tuttavia, eseguire regolarmente i tagliandi previsti dal costruttore e adottare uno stile di guida fluido evitando accelerazioni e frenate brusche (in particolare quando il cambio è freddo) non è sufficiente per assicurare una lunga vita alla trasmissione automatica. Occorre fare attenzione alle modalità in cui si parcheggia su strade con forte pendenza.
Perché è importante parcheggiare correttamente in discesa?
Quando si parcheggia in discesa, il peso della vettura grava sul meccanismo di blocco del parcheggio, sottoponendolo a stress. Nel tempo, questo può causare usura prematura e malfunzionamenti. Riducendo lo stress sul meccanismo di blocco del parcheggio, la procedura illustrata di seguito, contribuisce a prolungare la vita utile del cambio automatico, evitando costose riparazioni.
Come parcheggiare correttamente in discesa:
- Mettere il cambio in N (Neutral): Prima di fermare completamente la vettura, occorre spostare la leva del cambio in posizione neutrale (N), mantenendo il piede sul freno.
- Innestare il freno a mano: Premere a fondo il freno a mano fino a quando la vettura è completamente ferma. In questo modo, il peso della vettura verrà sostenuto dal freno a mano e non dal meccanismo di blocco del cambio.
- Inserire la posizione di parcheggio (P): A questo punto, è possibile inserire la leva del cambio in posizione P (Parking).
- Spegnere il motore: Ora è possibile spegnere il motore in tutta sicurezza.
Molle del portellone Porsche Cayenne: occhio alla testa!
Le molle a gas del portellone della Porsche Cayenne, con il passare del tempo, perdono gradualmente la loro efficacia, a causa del peso elevato che sono chiamate a sorreggere. Si potrebbe verificare quindi una situazione di pericolo, che va assolutamente evitata: verifica periodicamente lo stato delle molle e sostituiscile al primo segno di usura.
Quali sono i sintomi di molle a gas usurate?
- Rumori: Scricchiolii, cigolii o altri rumori provenienti dal portellone durante l’apertura o la chiusura.
- Difficoltà nell’apertura: Il portellone potrebbe non aprirsi completamente o richiedere una spinta manuale.
- Chiusura improvvisa: Il portellone potrebbe chiudersi in modo inaspettato, soprattutto in condizioni di vento o con il bagagliaio carico.
Quanto costa sostituire le molle a gas?
Il costo della sostituzione delle molle a gas dipende da diversi fattori, tra cui:
- Marca e modello della Porsche Cayenne: I prezzi possono variare leggermente a seconda dell’anno di produzione e del modello specifico.
- Tipo di molle: È possibile scegliere tra molle originali Porsche o aftermarket. Le originali (dai 100 ai 150 euro a coppia) sono generalmente più costose ma garantiscono una qualità superiore.
- Manodopera: Il costo della manodopera varia in base al meccanico e alla regione. Non è raro trovare officine Porsche che applicano tariffe nell’ordine dei 70/80 euro all’ora.
Come sostituire le molle a gas:
La sostituzione delle molle a gas è un’operazione relativamente semplice e può essere eseguita da un meccanico esperto. Se sei un appassionato del fai da te, puoi trovare numerosi tutorial online che ti guideranno passo passo nella procedura. Tuttavia, è consigliabile affidare questa operazione a un professionista, soprattutto se non hai esperienza in meccanica.
Porsche Cayenne prezzo usato
L’acquisto di una Porsche Cayenne usata può essere allettante, ma è importante affrontare l’acquisto con cautela e razionalità. Fare una valutazione accurata dello stato dell’auto e dei potenziali costi futuri è fondamentale per evitare brutte sorprese. Non è solo una questione di prezzo d’acquisto, ma di capire se l’auto può essere mantenuta in buone condizioni senza stanziare, almeno a breve/medio termine, spese eccessive.
Senza contare che le auto sportive come la Cayenne tendono a essere guidate in modo più aggressivo: ciò può portare a un’usura accelerata di componenti critici come il motore, la trasmissione, i freni e le sospensioni. I ricambi originali Porsche sono costosi, e le riparazioni possono far lievitare i costi tanto da rendere l’acquisto antieconomico. Prima di staccare l’assegno, è essenziale capire come è stata utilizzata l’auto, e per fare questo è sempre consigliabile far esaminare l’auto da un meccanico di fiducia e visionare tutti i documenti dell’auto, inclusi il libretto di manutenzione e le eventuali fatture di riparazioni effettuate. Questo può dare un’idea chiara di come è stata trattata l’auto e se ci sono stati interventi importanti. e che siano stati effettuati eventuali richiami
Il prezzo di una Porsche Cayenne usata può variare ampiamente in base a diversi fattori, tra cui l’anno di produzione, il modello specifico (ad esempio, Cayenne base, S, GTS, Turbo, E-Hybrid), il chilometraggio, le condizioni generali del veicolo e l’equipaggiamento aggiuntivo. Ecco una panoramica generale:
Prima Generazione (955/957) Porsche Cayenne anni 2003-2010
Quotazioni: da circa 7.000 € a circa 25.000 €
Se cerchi una Porsche Cayenne di prima generazione a prezzi accessibili, le versioni V6 3.2 e le V8 4.5 S più datate sono generalmente le più economiche sul mercato, ma anche la diesel, sebbene introdotta verso la fine della commercializzazione della prima serie, si porta a casa a prezzi bassi (nel mercato dell’usato, le vetture a gasolio con qualche anno sulle spalle sono penalizzate). Tuttavia, puntare su esemplari più convenienti, non sempre è un affare, dato che, come abbiamo visto, i costi di ripristino eventuali sono elevati. Le versioni più quotate sono le Turbo full optional, con non troppi chilometri, e, contrariamente a quello che si potrebbe pensare, non sono solo gli esemplari più recenti a essere più quotati. Nell’ultimo anno, infatti, si nota un certo interesse per gli esemplari ventennali (le prima Cayenne prodotte, datate 2003, hanno già superato i 20 anni dalla prima immatricolazione) che in alcune regioni italiane offrono una riduzione del bollo auto, a condizione che siano considerati di interesse storico o collezionistico. Per beneficiare di questa agevolazione, è necessario che l’auto sia iscritta a un registro storico (ad esempio ASI – Automotoclub Storico Italiano). L’altro benefit di queste Cayenne “vecchiotte” è il fatto che possono beneficiare di tariffe assicurative agevolate. Molte compagnie offrono polizze specifiche per veicoli d’epoca, che sono generalmente più economiche rispetto a quelle standard.
A prescindere dall’anno e dal modello, una Cayenne di prima generazione ha già subito un notevole deprezzamento, quindi il rischio di ulteriore perdita di valore è limitato (alcune versioni come le Turbo e la GTS potrebbero addirittura vedere crescere negli anni il loro valore). Tuttavia, se si intende rivendere l’auto dopo qualche anno, potrebbe non essere così facile ( si tratta pur sempre di un veicolo di lusso di nicchia, che di solito richiede parecchio tempo per trovare un nuovo proprietario) e il valore residuo potrebbe essere nel frattempo sceso ulteriormente, se nel frattempo la vettura ha accumulato un elevato chilometraggio o ha manifestato difetti gravi (e costosi…) a cui porre rimedio.
Infine, una considerazione sul canale di vendita
Concessionari Porsche Ufficiali:
• Trovare una Cayenne di prima generazione in una concessionaria Porsche ufficiale è molto raro. Le concessionarie Porsche tendono a concentrarsi sui modelli più recenti e sulle auto con meno anni alle spalle, che possono offrire con programmi di certificazione (ad esempio, Porsche Approved).
Commercianti e saloni multimarca:
• I commercianti e i saloni multimarca sono canali tramite i quali è più facile dove trovare una Cayenne usata di prima generazione. Questi rivenditori hanno spesso un’ampia gamma di veicoli di seconda mano, inclusi SUV di lusso come la Cayenne. Tuttavia, è importante fare attenzione e verificare le condizioni dell’auto e la sua storia di manutenzione, poiché non tutti i commercianti offrono lo stesso livello di affidabilità e trasparenza.
Privati:
• La maggior parte dei proprietari che desiderano vendere la loro Porsche Cayenne di prima generazione provano a occuparsi di questa pratica privatamente; il che può rappresentare un’opportunità per ottenere un prezzo inferiore rispetto ai rivenditori. Le piattaforme di vendita online e i mercati dell’usato sono luoghi comuni dove trovare queste auto. Acquistare da un privato può permettere di ottenere un prezzo più basso, dato che non ci sono intermediari. Inoltre, si può avere l’opportunità di conoscere la storia dell’auto direttamente dal proprietario. Tuttavia, non c’è alcuna garanzia o protezione legale come quelle che potrebbero essere offerte da un rivenditore professionale. È essenziale far ispezionare l’auto da un meccanico prima dell’acquisto.
Aggiornamento al 2026: La rivoluzione Youngtimer e le nuove insidie dell’usato
A dieci anni dal superamento della soglia storica per i primi esemplari e a oltre vent’anni dal lancio, il mercato della Porsche Cayenne prima serie (955 e 957) ha raggiunto un punto di svolta definitivo. Gli esemplari meglio conservati, in particolare le rarissime versioni con cambio manuale e le performanti GTS, Turbo e Turbo S, si sono ormai affrancati dalla categoria di “vecchio Suv svalutato” per entrare a pieno titolo tra i Youngtimer di interesse collezionistico. Questa riscoperta ha portato a un inevitabile aumento delle quotazioni per i modelli ben documentati, ma ha anche inasprito le criticità per chi intende acquistarne uno oggi.
Agli storici problemi meccanici noti si aggiungono ora le insidie del tempo sui componenti elettronici e sulle centraline, sebbene tramite la rete Porsche Classic e i canali ricambi ufficiali, così come il mercato parallelo OEM e dell’usato ricondizionato, garantiscono la reperibilità della stragrande maggioranza dei componenti meccanici e dei moduli elettronici principali per la 955 e la 957. Tuttavia la sostituzione di una centralina nuova o usata richiede spesso procedure d’accoppiamento complesse con gli immobilizer di bordo e la rete CAN-bus, che si possono eseguire solo presso la rete ufficiale con sistema di diagnosi PIWIS o tramite officine altamente specializzate. E non va dimenticato che il trascorrere del tempo fa il suo corso, rovinando le schede elettroniche (infiltrazioni d’umidità nei vani vano motore o sotto la moquette) e i cablaggi di connessione, rendendo la diagnosi dei guasti elettrici più complessa rispetto alla pura sostituzione del pezzo.
Da considerare pure la progressiva usura di tutte le parti in gomma, silentblock e manicotti. Inoltre, l’inasprimento delle restrizioni sulla circolazione per le classi ambientali Euro 3 ed Euro 4 nelle principali aree metropolitane ha reso le versioni V6, V8 e soprattutto le Diesel meno fruibili per l’uso quotidiano, spingendo molti acquirenti a considerare l’iscrizione Registro Storico (ASI in Italia) per beneficiare di agevolazioni fiscali e deroghe locali dove consentito. Acquistare una Cayenne della prima ora oggi richiede quindi ancor più consapevolezza: non si tratta più solo di coprire i tradizionali e salati interventi d’officina, ma di affrontare un vero e proprio restauro conservativo per preservare un’icona destinata a crescere di valore.
Prima Generazione (955/957) Porsche Cayenne anni 2003-2010
Quotazioni aggiornate:
da circa 7.500 € (per esemplari chilometrati o da ripristinare) a oltre 35.000 € per le versioni GTS, Turbo S o modelli rari ben conservati con storico tagliandi certificato.
Se cerchi una Porsche Cayenne di prima generazione a prezzi accessibili, le versioni V6 3.2 e le V8 4.5 S più datate rimangono le più economiche sulla carta, così come le Diesel (fortemente penalizzate dai blocchi del traffico). Tuttavia, puntare sugli esemplari al limite del prezzo minimo rari si rivela quasi sempre un errore finanziario, dati i costi di ripristino di cui sopra.
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Ottimo servizio, completo ed assolutamente ben espresso nei minimi particolari.
Senza averne letto il contenuto prima di oggi, ho acquistato una Cayenne 3200 cc V6 del 2004 da privato che, con massima serietà mi ha raccontato e dimostrato i precedenti passaggi di proprietà (2 imprenditori per 20 anni + lui/ex calciatore di serie A): ora la Porsche ha 145.000 km e sembra nuova, senza problemi.
Un vero piacere di guida con eleganza a costi di stato bassissimi, essendo Asi+Crs a libretto.
Buona guida con Porsche Cayenne a tutti
Grazie mille per il feedback così positivo! Sono felice che il servizio sia stato utile e apprezzato.
Complimenti vivissimi per l’acquisto: trovare un esemplare con una storia così trasparente (e manutenzione curata da proprietari che potevano permettersela, come un calciatore di serie A) è il vero segreto per godersi queste auto. Il V6 3.2 è un motore robusto e, con l’agevolazione ASI+CRS, hai trasformato un SUV di lusso in un acquisto estremamente intelligente e sostenibile. Goditi ogni chilometro della tua “nuova” Cayenne!
Stefano Biffi (GUIDAAUTOUSATE)
Grazie siete stati molto chiari ,sono molto indeciso sul 3200 o il 4800
Grazie per il feedback, Roberto. Tieni presente che parliamo di due filosofie diverse: il 3.2 è un motore di derivazione Volkswagen, solido, meno complesso e con una “sete” alta ma non… altissima, ideale se vuoi la Cayenne come ‘daily driver’ senza troppi pensieri. Il 4.8, invece, è un motore Porsche al 100%: l’erogazione è fantastica, ma i consumi, specie in città, sono più elevati (con il 3.2 riesci a stare su una media dei 7.5/8 km/l, mentre con il 4.8 la media scende verso i 6 km/l) e assicurati che abbia una cronologia tagliandi impeccabile, poiché i costi in officina salgono proporzionalmente ai cavalli. Se fai pochi km l’anno, vai di 4.8 senza dubbi!