INCENTIVI USATO 2024, TRA MILLE POLEMICHE: POCHI FONDI, E AUTO ELETTRICHE DISCRIMINATE

Partono finalmente entro la fine di marzo gli incentivi 2024 all’acquisto di auto usate (sulla falsariga di quelli del 2021) dedicati a chi acquisterà un’auto usata elettrica, ibrida, benzina, diesel, Gpl entro il 31 dicembre 2024. Il bonus, valido solo in caso di acquisto di un usato da un commerciante (concessionaria, multimarche, rivenditore di usato generico) sarà erogato fino a esaurimento fondi, pari a circa 20 milioni di euro a fronte di un ammontare totale di 950 milioni di euro (da spartire con chi acquista un’auto nuova di fabbrica che ha diritto alle agevolazioni). Una frazione, quindi, davvero ridotta del contributo, e addirittura inferiore rispetto a quella stanziata in occasione dei bonus del 2021 (erano 40 milioni): si presume che questo importo verrà bruciato in pochissimo tempo, ragione per cui vale la pena approfondire le tematiche subito, per non farsi cogliere impreparati.

EURO 5: SI POSSONO ROTTAMARE SOLO SE SI HA UN REDDITO PIU’ BASSO DI 30.000 EURO.

MA IN ALCUNE REGIONI LE EURO 5 SONO GIA’ FUORILEGGE…

In attesa del Decreto che disciplinerà il bonus auto usate, ecco i punti cardine degli incentivi. Sono pari a 2.000 euro, per l’acquisto di auto Euro 6 (a gasolio, a benzina, ibride) oppure elettriche, e di un valore non superiore a 25.000 euro, IVA esclusa  (30.500 euro IVA inclusa), con emissioni fino a 160 g/km di CO2. Il “taglio” al prezzo viene effettuato a fronte della rottamazione di una vettura Euro 4 di proprietà dello stesso soggetto richiedente da almeno 12 mesi (si tratta di un sistema utilizzato per garantire che il proprietario abbia effettivamente utilizzato il veicolo per un periodo significativo prima di poter accedere all’incentivo. Questo aiuta a prevenire frodi o abusi del sistema, come ad esempio l’acquisto di veicoli usati al solo fine di usufruire dell’incentivo, per poi rivenderli). L’ampliamento alle Euro 5 della platea di veicoli rottamabili sarà riservata solo a chi ha un Isee (indicatore che serve per valutare la situazione economica dei nuclei familiari) inferiore a 30.000 euro e solo a fronte dell’acquisto di una macchina elettrica o plug-in, ossia con emissioni di CO2 fino a 60 g/km .
Una limitazione forse eccessiva, se si considera che i veicoli diesel Euro 5 sono già ora oggetto di restrizioni alla circolazione perché considerate inquinanti: in Emilia Romagna, per esempio, i blocchi includono nelle domeniche ecologiche, o durante l’applicazione di eventuali misure emergenziali, anche le Euro 5. A Roma i diesel fino a Euro 6 sono soggetti a eventuali blocchi dal lunedì al giovedì, qualora il comune accerti condizioni di criticità a causa dell’inquinamento dell’aria.

INCENTIVI ACQUISTO AUTO USATE 2024: LE AUTO MENO INQUINANTI (SPECIE LE ELETTRICHE) NON SONO PREMIATE

A differenza degli incentivi per chi acquista il nuovo, emerge subito una differenza: il contributo di rottamazione riservato a chi compra una macchina di seconda mano da un commerciante non è proporzionale alla classe ambientale di appartenenza del veicolo rottamato e di quello acquistato. Per chi compra un veicolo nuovo, infatti, nel caso sia a propulsione elettrica (range di emissioni 0-20 g/km) il bonus è di 5.000 euro con rottamazione e 3.000 euro senza rottamazione. Mentre chi ha deciso di portarsi a casa un’ibrida plug-in (emissioni 21-60 g/km) può accedere a un “taglio” di 4.000 euro con rottamazione e 2.000 euro senza rottamazione.
Si direbbe, “due pesi e due misure”: non viene premiato maggiormente chi è più amico dell’ambiente, se non si può permettere (o non ritiene opportuno) l’acquisto di una vettura nuova.

INCENTIVI USATO 2024: PENSA A TUTTO IL COMMERCIANTE

Il contributo, rivolto esclusivamente alle persone fisiche (tagliate fuori dunque le società come, ad esempio, le aziende di noleggio) può essere prenotato solo dal commerciante (concessionaria di auto usate, commerciante generico, salonista ecc…). Chi acquista deve rivolgersi a lui, l’unico soggetto autorizzato a gestire tutta la procedura di prenotazione ed erogazione dell’Ecobonus. La compensazione diretta del contributo con il prezzo di acquisto del nuovo veicolo semplifica notevolmente il processo per l’acquirente, che non deve occuparsi di richiedere il rimborso o gestire ulteriori procedure burocratiche. Invece, il rivenditore autorizzato si occupa di tutte le formalità necessarie una volta verificati i requisiti richiesti. Sono escluse, quindi, le compravendite di veicoli tra privati.
Bisognerà invece attendere il mese di marzo affinché gli incentivi saranno approvati dalla Corte dei Conti e pubblicati sulla Gazzetta Ufficiale, per diventare ufficialmente operativi e poter quindi essere utilizzati dai cittadini e dalle aziende interessate.