VENDITE AUTO USATE 2023: L’ANNO SI CHIUDE IN POSITIVO, MA… LA SVOLTA GREEN NON E’ ARRIVATA

A gennaio è tempo di tirare le somme dell’anno appena trascorso, e noi di GuidaAutoUsate.it non potevamo esimerci dal “mettere in fila” i numeri degli ultimi 12 mesi, cercando di capire la direzione in cui sta andando il mercato. Nel 2023, complessivamente, sono stati rilevati incrementi di passaggi di proprietà (fonte: ACI) di autovetture pari al 6,6% (2.906.421 registrazioni) al netto delle minivolture (i trasferimenti temporanei a nome del concessionario in attesa della rivendita al cliente finale). Il bilancio del 2023, invece, per quanto riguarda la vendita di vetture nuove, ha visto “lievitare” i numeri del 18% (1.576.966 iscrizioni).

Fonte: ACI Auto-Trend

Fonte: ACI Auto-Trend

USATO: ASPETTANDO GLI INCENTIVI

Tornando all’usato, si tratta di un risultato solo apparentemente positivo, se si considerano i 3.033.816 passaggi di proprietà del 2021 e, soprattutto, i 3.102.709 del 2019 (superiori del 6,75% rispetto al dato del 2023; escludiamo dall’analisi il 2020, anno anomalo a causa della pandemia). Ad oggi, però, nonostante le performance non proprio lusinghiere, pare che il mercato dell’usato non sia nel radar degli incentivi statali 2024, che, peraltro (ad oggi, 12 gennaio 2024) stentano a decollare pure per quanto riguarda il mercato del nuovo: lo sostiene anche il Presidente dell’UNRAE Michele Crisci, che ha commentato:

“Alla luce dei tempi burocratici di approvazione e ratifica da parte delle istituzioni coinvolte e della necessità di aggiornare la Piattaforma Invitalia, è molto forte e preoccupante il rischio che i nuovi incentivi non siano operativi in tempi brevi, situazione che porterebbe a un ulteriore rallentamento o alla paralisi del mercato”

Gli incentivi saranno proporzionati alle emissioni di CO2 dell’automobile nuova che si va ad acquistare, e sono più elevati se si opta per la rottamazione (fino a 13.750 euro di tagli ai listini per auto con emissioni di CO2 da 0 a 20 g/km); ricordiamo che gli incentivi saranno erogati per auto che non hanno un prezzo d’acquisto superiore ai 42.700 euro.

Se l’obiettivo è quello di diminuire l’impatto ambientale del parco circolante (ha un’età che supera i 20 anni) perché non estendere gli incentivi per l’acquisto delle auto nuove a basse emissioni anche al mercato dell’usato, come era stato fatto nel 2021? (chi acquistava una vettura di seconda mano Euro 6 rottamando un veicolo con almeno dieci anni di vita aveva diritto a un bonus fino a 2000 euro).

Limitando l’analisi al mese di dicembre, i passaggi di proprietà di autovetture depurati dalle minivolture hanno fatto segnare una variazione negativa dello 0,1% rispetto a dicembre 2022 (questo dato si trasforma in una crescita dell’11%, considerando la media giornaliera: dicembre 2023 ha avuto due giornate lavorative in meno rispetto al corrispondente mese dell’anno precedente). Per ogni 100 autovetture nuove ne sono state vendute 193 usate nel mese di dicembre (quasi il doppio delle auto nuove iscritte) e 184 nell’intero anno.

L’USATO, IN ITALIA, E’ ANCORA POCO “GREEN”: IL DIESEL (STRA)VINCE ANCORA, IN CRESCITA LE IBRIDE

Nel mercato dell’usato prevalgono ancora le alimentazioni tradizionali (diesel a quota 46,5%, benzina al 36,8%). La quota dell’ibrido a benzina si pone, nel 2023, con un’incidenza pari al 5%, con una crescita del 53,8%; nel nuovo, la quota è assai più consistente, con il 35,3% (+21,7% nel totale annuo).

Le auto elettriche usate hanno rappresentato ancora solo lo 0,5% del mercato, nel 2023 (lo 0,7% di dicembre lascia sperare in un incremento strutturale per il 2024). Un po’ meglio il nuovo: complessivamente nel 2023 l’incidenza è stata pari al 4,1%, con un aumento del 32,8%. Tuttavia, questi numeri, sul fronte del progresso verso la transizione energetica, sono poco incoraggianti, tanto che il 2023 è stato un anno perso come mostrano i dati sulle auto green: lontani dalle quote più elevate anche di Paesi con Pil pro capite (a parità di potere di acquisto) inferiore rispetto all’Italia. Tale ritardo, sottolinea lo studio di Unrae, ha avuto conseguenze negative sulle emissioni medie di CO2 che, contrariamente al trend di riduzione imposto dalle norme europee, sono addirittura cresciute nell’intero 2023 a 119,5 g/Km (+0,7%).

Le auto a doppia alimentazione benzina/gpl sono la terza forza del mercato: nel totale annuo la quota si è attestata al 7,3% con un +6,3%. Poco rilevanti a livello di numeri assoluti, ma interessanti per il tasso di crescita negli ultimi 12 mesi, le immatricolazioni di auto ibride a gasolio: la quota di mercato è dello 0,80%, in forte crescita (+85%) rispetto allo 0.50% del 2022

RADIAZIONI: ANCORA IN FLESSIONE

Per quanto riguarda le radiazioni (passaggio necessario per cancellare la vettura dal Pubblico Registro Automobilistico, che pone fine alla “vita” burocratica del mezzo, che non potrà più circolare), il 2023 si è chiuso con un forte calo, pari al -6,4% (984.763 radiazioni totali). Restringendo il “fuoco” al solo mese di dicembre 2023, si è registrato un decremento del 4,2% rispetto allo stesso mese dell’anno precedente (determinato in particolare dalla diminuzione delle rottamazioni, -8,3%). Il tasso unitario di sostituzione è stato pari a 0,68 nel mese di dicembre (ogni 100 auto nuove ne sono state radiate 68) ed a 0,62 nell’intero anno.