Dacia Logan 1 (2005-2012): problemi, difetti, affidabilità. Se vuoi spendere il minimo, hai “fame” di spazio e sei allergico all’elettronica

La Dacia, oggi, produce delle vetture tecnologiche e ormai non distanti dagli standard Renault (la casa francese è la proprietaria della Dacia). Tuttavia, non è sempre stato così. La vettura che ha sancito il ritorno della casa romena in Europa (la prima serie della Logan) infatti, era assai spartana, tanto che le versioni “base”, nei primi anni, erano addirittura prive dei vetri elettrici e della chiusura centralizzata. Per non parlare delle finiture assai “povere”, da vera… low-cost.

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Revisione auto: la guida. Scadenza, ogni quanto si fa, prezzi, cosa controllano. Aggiornata al 2023

Quello della revisione è un obbligo sancito dal Codice della strada che interessa ogni anno milioni di veicoli e serve fondamentalmente per garantire la sicurezza dei veicoli e contenere le emissioni inquinanti e la rumorosità. Vediamo quali sono le regole da rispettare, i costi da sostenere e tutte le novità previste per il 2023.

Quando fare la revisione: le scadenze

L’articolo 80 del Codice della strada al comma 3 definisce le regole della revisione “per le autovetture, per gli autoveicoli adibiti al trasporto di cose o ad uso speciale di massa complessiva a pieno carico non superiore a 3,5 t e per gli autoveicoli per trasporto promiscuo”. Per tali tipologie di veicoli la revisione va effettuata entro quattro anni dalla data di prima immatricolazione e, successivamente, ogni due anni.

Sono soggetti invece all’obbligo di revisione annuale le altre tipologie di veicoli riportati al comma 4, ovvero:

I veicoli destinati al trasporto di persone con numero di posti superiore a nove compreso quello del conducente; gli autoveicoli destinati ai trasporti di cose o ad uso speciale di massa complessiva a pieno carico superiore a 3,5 t; i rimorchi di massa complessiva a pieno carico superiore a 3,5 t; i taxi; le autoambulanze; i veicoli adibiti a noleggio con conducente; i veicoli atipici”.

Facciamo degli esempi.

Autovettura immatricolata il 5 marzo del 2019: il termine massimo per effettuare la prima revisione (quadriennale) è il 31 Marzo 2023.

Autovettura sottoposta a revisione il 20 aprile 2021: il termine massimo per effettuare la revisione (biennale) è il 30 aprile 2023.

Come si vede dagli esempi, la scadenza coincide sempre con la fine del mese in cui vi è stata l’immatricolazione o l’ultima revisione.

Dove fare la revisione e quanto costa

È possibile eseguire la revisione del proprio veicolo direttamente presso la Motorizzazione Civile oppure presso uno dei centri autorizzati. Se si sceglie di effettuare la revisione presso la motorizzazione civile bisogna tenere presente che i tempi di attesa possono essere piuttosto lunghi a fronte, comunque, di un risparmio.

Quanto costa la revisione? I prezzi aggiornati 2023

Infatti, il costo per la revisione presso la motorizzazione civile è fissato in 45 euro, mentre se si sceglie l’opzione dei centri autorizzati si sale a ben 79 euro, comprensivi di costo della revisione, IVA al 22%, diritti e commissioni di pagamento.

Tale cifra include l’aumento tariffario (di circa 14 euro) in vigore da novembre 2021, che ha riguardato esclusivamente il caso di revisione presso i centri autorizzati (il costo della revisione presso la Motorizzazione Civile non è stato, invece, oggetto di aumento). A fronte di questo aumento, il governo ha stanziato dei fondi per erogare un bonus di 9,95. Il bonus è valido per una sola volta ed un solo veicolo a persona, fino ad esaurimento dei fondi stanziati ed entro ottobre 2024 (per l’erogazione vale la data di inserimento della richiesta sulla piattaforma https://www.bonusveicolisicuri.it).

Revisione auto: cosa controllano?

Lo scopo della revisione è garantire che sulle nostre strade circolino solo veicoli che rispettano specifici requisiti di sicurezza e silenziosità e le cui emissioni inquinanti sono al di sotto dei limiti prescritti.

Pertanto, durante la revisione vengono controllati il sistema frenante, lo sterzo, le sospensioni e i fari. Per quanto riguarda i pneumatici viene verificato il rispetto delle caratteristiche previste dalla carta di circolazione, lo spessore del battistrada e lo stato dello pneumatico.

A questi controlli si aggiungono, poi, quelli specifici delle emissioni inquinanti e sonore. Viene inoltre controllato che la targa sia leggibile e corrisponda a quanto riportato sul liberto di circolazione. Stesso controllo viene effettuato anche sul numero di telaio.

Sanzioni: dimenticare di effettuare la revisione del proprio veicolo può costare una multa cara

Il codice della strada prevede, infatti, che chiunque circoli con un veicolo che non sia stato presentato alla prescritta revisione è soggetto alla sanzione amministrativa da € 173 a € 695. Se, poi, la revisione è stata omessa per più di una volta la sanzione raddoppia. Inoltre, il veicolo non potrà circolare fino a quando non sarà sottoposto a regolare revisione (è consentita la circolazione unicamente per raggiungere la motorizzazione oppure il centro autorizzato). Chi non rispetta quest’ultima prescrizione e utilizza un veicolo che è stato sospeso dalla circolazione, va incontro alla ben più gravosa sanzione da € 2.002 a € 8.009 ed al fermo amministrativo del veicolo per novanta giorni.

Casi particolari: revisione di rimorchi, carrelli appendice, roulotte

Esistono alcuni casi particolari che sono spesso oggetto di dubbi da parte dei cittadini sugli adempimenti e le tempistiche in materia di revisione.

Per quanto riguarda i rimorchi al di sotto delle 3,5 t a pieno carico, valgono le stesse tempistiche previste per le autovetture (quattro anni dall’immatricolazione e, successivamente, ogni due anni). Tuttavia, questi veicoli devono essere revisionati obbligatoriamente presso la Motorizzazione Civile oppure presso le officine autorizzate alla presenza di un ingegnere della Motorizzazione Civile.

 I carrelli appendice, invece, sono veicoli rimorchiati a due ruote che, come dice il nome stesso, fanno parte del veicolo a cui sono abbinati (non hanno né una propria targa, né una propria carta di circolazione). Pertanto, vanno sottoposti a revisione insieme al veicolo cui sono associati.

Infine, un caso del tutto particolare è costituito delle auto d’epoca, cioè quelle auto iscritte in un apposito elenco presso il centro storico del dipartimento per i trasporti terresti (non vanno confuse con le auto storiche per le quali valgono, invece, le stesse regole in materia di revisione previste per tutte le altre autovetture). Le auto d’epoca possono circolare solo previa autorizzazione per partecipare a specifiche manifestazioni e sono soggette ad un controllo obbligatorio ogni 5 anni atto, anche, a confermare l’iscrizione al suddetto elenco.